Il tennista azzurro ha parlato dopo la partita vinta contro De Minaur a Wimbledon
Flavio Cobolli è l’uomo del giorno a Wimbledon: il tennista romano si è qualificato ai quarti di finale del torneo londinese grazie alla vittoria contro Alex De Minaur in tre set, e ora affronterà uno tra Dimitrov e Fery. Dopo la partita, l’Azzurro ha parlato anche di Jannik Sinner.
“Molti mi sottovalutano ma così ho meno pressione e questo mi dà tanta energia. Per Jannik invece è diverso perché ha più pressione. Io sono quello dietro, fino a poco tempo fa anche a Lorenzo Musetti, e questo mi ha fatto stare molto tranquillo. La pressione è tutta su Jannik e ne leva tanta a me, e questo per me è un bene. Poi magari è anche un male perché vorrei essere delle volte apprezzato un po’ di più…”.
“Mi piace molto giocare sull’erba, ma di Wimbledon. Perché è diversa. La trovo proprio un’altra superficie, a parte, diversa da tutte le altre. Su quest’erba io ci gioco molto bene. Sono contento e fiero di come sto giocando e di come sto affrontando le partite”.
L’analisi del match su De Minaur: “Alex credo che sia un giocatore stratosferico. Batterlo oggi mi fa sentire pronto, soprattutto 3 set a 0. Mi ha dato tante risposte e credo abbia dato tante risposte anche ai miei avversari. Nessuno oggi si aspettava la mia vittoria e questo a me poi mi dà tanta forza. Vedere comunque di essere sfavorito così tanto mi riempie di carica. E oggi credo che si siano pentiti un po’ tutti. Alex comunque ripeto è stratosferico”.
Un successo che vale doppio sul piano del ranking: Cobolli, attuale numero 10 del mondo dopo la finale del Roland Garros in cui ha ceduto in cinque set ad Alexander Zverev, non perde alcun punto rispetto ai quarti raggiunti lo scorso anno, e anzi può solo migliorare la propria posizione in classifica. Classe 2002, nato a Firenze ma cresciuto a Roma, il romano sta dimostrando con continuità di essere stabilmente tra i migliori al mondo.