L'ex centrocampista della Fiorentina: "Stefano Pioli ha aperto la mia porta…"
L’ex centrocampista della Fiorentina Bryan Dabo in una intervista al podcast Addict O Foot ha ricordato i terribili momenti seguiti alla morte del suo capitano Davide Astori, stroncato da un infarto mentre dormiva nella sua camera d’albergo, la notte prima della partita contro l’Udinese nel marzo 2018.
La tragedia colpì profondamente il giocatore francese, che era arrivato da poco nei viola. “Siamo andati a fare colazione, di solito era sempre il primo della fila, e questa volta non c’era. Qualcuno ha chiesto: ‘Dov’è Davide?’ Non lo sapevamo, quindi siamo tornati nelle nostre stanze”.
“Stavo facendo un pisolino e ho sentito le sirene dell’ambulanza e della polizia. Stefano Pioli ha aperto la mia porta e l’ho visto in lacrime. Accanto a lui c’era Cyril Théreau che mi ha detto: ‘Bryan, il capitano è morto'”.
Dabo ha raccontato la corsa disperata nella stanza del difensore italiano, insieme agli altri compagni di squadra, sconvolti: “Era terribile, vedevi un ragazzo piangere, poi un altro… Entravamo nella stanza, guardavamo e vedevamo il corpo. Anche adesso, quando ne parlo…. Per un mese o due, mi svegliavo nel cuore della notte mentre dormivo. E mi toccavo il cuore, ero spaventato”.
“La sera prima ci dicevamo per scherzo tra di noi: ‘Se muori domani, a chi dai i tuoi soldi?’ E poi un ragazzo muore sette o otto ore dopo… Il giorno prima fai l’elettrocardiogramma di squadra e due giorni prima le analisi del sangue. Non capivamo…”.