"Di solito se il pallone arriva dopo un tocco di un compagno si tende ad assolvere, ma qui mi sembra che ci sia il tempo di reagire e di togliere il braccio".
Nel corso del post partita di Fiorentina-Juventus su DAZN, l’esperto arbitrale Luca Marelli ha analizzato l’episodio avvenuto al 79′, quando i bianconeri hanno reclamato un calcio di rigore per un presunto fallo di mano di Joao Mario nell’area viola: “Cross dalla sinistra e tocco col braccio sinistro di Joao Mario vicino al volto dopo altro tocco di Dragusin: la possibile spiegazione per non concedere il rigore è un pallone inaspettato, ma il braccio è troppo largo per essere considerato non punibile”.
Sulla stessa situazione è intervenuto anche l’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi, che dagli studi televisivi ha espresso il proprio punto di vista: “Di solito se il pallone arriva dopo un tocco di un compagno si tende ad assolvere, ma qui mi sembra che ci sia il tempo di reagire e di togliere il braccio”.
Il match dell’Artemio Franchi, valido per l’undicesima giornata, si è chiuso sul 2-2. La Fiorentina è passata in vantaggio dopo soli 4 minuti con Mateo Pellegrino, che ha saltato tra Lucumì e Woltemade sul corner di Gonçalves. Al 32′ Woltemade ha pareggiato su assist di Kolo Muani. Nella ripresa i viola sono tornati avanti al 54′ con Njie, che ha approfittato di un intervento maldestro di Bremer. Lo stesso difensore brasiliano si è fatto perdonare al 67′, con un colpo di testa che ha battuto De Gea per il definitivo 2-2.
Nel finale Dragusin ha firmato il gol del 3-2, ma Colombo lo ha annullato per un fallo ai danni di Bremer. Vicario ha poi salvato il risultato per la squadra di Luciano Spalletti, negando il gol prima a Brescianini e poi a Mastantuono. Dopo la sosta per le nazionali la Juventus ospiterà il Venezia il 22 novembre all’ora di pranzo, mentre la Fiorentina sarà ospitata dal Monza il 23 novembre alle 20.45.