Sofia Goggia, Deborah Compagnoni: “Ha provato a fare più di quanto potesse”

Articolo di Francesco Lucivero

"Probabilmente è andata oltre il suo limite, ha provato a fare più di quello che poteva": parole che non hanno riscosso grande successo tra i fan della bergamasca.

In una giornata storica per lo sci alpino italiano, grazie al successo a sorpresa di Federica Brignone nel Super-G di Milano Cortina 2026, c’è anche il rovescio della medaglia per la squadra azzurra, rappresentato da una Sofia Goggia che, dopo il bronzo in discesa libera, ha vissuto un giovedì da dimenticare sull’Olympia delle Tofane, con una caduta a rovinarle una gara in cui, fino al momento dell’uscita di pista, si stava dimostrando decisamente competitiva. Per lei è stata la seconda caduta ai Giochi, dopo quella di due giorni fa in combinata.

Parlando ai microfoni di Sky Sport, Deborah Compagnoni ha provato a spiegare cosa ha portato alla caduta. “Mi dispiace per il suo errore – ha spiegato immediatamente la tre volte campionessa olimpica fra il 1992 e il 1998 -. Sofia stava andando molto bene ma ha sbagliato: probabilmente è andata oltre il suo limite, ha provato a fare più di quello che poteva. La differenza con Brignone è stata lì, Federica ha gestito la gara con meno pressione, in maniera più tranquilla ed efficace”. Parole che non hanno riscosso grande successo tra i fan della bergamasca come si può notare nei gruppi social a lei dedicati..

“Sicuramente sapevo che bisognava fare attenzione tra la grande curva e il passaggio dello Scarpadon. Il rischio era andare troppo a sinistra e poi non riuscire più a prendere la corda. Forse lì ho dovuto frenare un po’ di più, ma restava comunque un tratto molto veloce, dove le porte ti arrivano addosso. Avevo una linea leggermente più stretta e da lì non sono più riuscita a riprendere la corda delle porte successive” aveva detto poco prima alla Rai la fuoriclasse bergamasca.

Per Sofia Goggia resta comunque la soddisfazione di essere salita sul podio olimpico in tre edizioni consecutive dei Giochi, proprio come hanno fatto Deborah Compagnoni negli anni Novanta e Federica Brignone più avanti. La bacheca della bergamasca è infatti impreziosita dall’oro a Pyeongchang nel 2018, dall’argento a Pechino 2022 e dal bronzo a Milano Cortina 2026, medaglie colte in discesa libera in tutte e tre le occasioni.

L’ultima possibilità di medaglia, per Sofia Goggia, è rappresentata dallo slalom gigante in programma domenica 15 febbraio: non si tratta della specialità preferita della bergamasca, ma i Giochi olimpici hanno saputo regalare innumerevoli sorprese e non c’è dubbio che l’atleta delle Fiamme Gialle voglia riscattare le due ultime delusioni in gara.

“Prima ancora di parlare di me, avrei dovuto fare i complimenti a Federica Brignone – aveva aggiunto la Goggia -. Penso a tutti i mesi difficili che ha passato, al suo grave infortunio e al recupero. Non è mai semplice rientrare dopo un infortunio, soprattutto presentarsi così a un’Olimpiade. Lei ha sempre sentito molto questo Super G, è una gara nelle sue corde anche in Coppa del Mondo, e l’anno scorso l’aveva vinto. Oggi merita solo applausi”.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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