La tre volte campionessa olimpica ha raccontato senza mezzi termini le sue emozioni per quanto fatto dalla valdostana a Cortina.
Fra le prime a raggiungere Federica Brignone e ad abbracciarla dopo le emozioni della gara valsa all’Azzurra la medaglia d’oro nel Super-G a Milano Cortina 2026, Deborah Compagnoni ha parlato dell’incredibile successo della valdostana, che ha riportato l’Italia sul gradino più alto della specialità alle Olimpiadi trentaquattro anni dopo Albertville 1992, quando a riuscire nell’impresa di vincere il supergigante a Cinque Cerchi fu proprio la fuoriclasse valtellinese, regalando all’Italia il primo successo olimpico nel Super-G femminile.
“Federica si è davvero superata – ha detto Deborah Compagnoni a Sky Sport -: ha disputato una gara impeccabile, scegliendo ogni linea con lucidità mentre molte avversarie sbagliavano sui dossi. La sua intelligenza tattica è stata straordinaria e il fatto di non essersi caricata di pressioni inutili, dopo il percorso difficile che l’ha portata fin qui, l’ha indubbiamente aiutata. Ha fatto un capolavoro: vederla scendere con quella sicurezza è stato emozionante, perché nulla era scontato e lei ha trasformato una prova difficile in un trionfo”.
“Il paragone con le mie medaglie? Sono passati tanti anni da Albertville e Lillehammer, prima o poi qualcuno avrebbe replicato l’impresa – ha aggiunto l’ex sciatrice -. Abbiamo sempre avuto atlete forti ma oggi Federica ha stupito tutti, considerando soprattutto le poche gare nelle gambe. Al traguardo c’era tensione, ma dentro di me sentivo che nessuna avrebbe migliorato il suo tempo. La sua prestazione ha mostrato che talento e determinazione possano portare a superare anche pesanti difficoltà”.
35 anni compiuti lo scorso 14 luglio, Federica Brignone è stata in forse, per la partecipazione ai Giochi di Milano Cortina 2026, fino a pochissime settimane dalla cerimonia d’apertura, di cui è tra l’altro stata protagonista come portabandiera azzurra. Quella vinta giovedì è la quarta medaglia olimpica per lei, dopo due bronzi nel Super-G a Pyeongchang 2018 e nella combinata a Pechino 2022 e l’argento, sempre a Pechino, nel gigante.
Deborah Compagnoni, classe 1970, è stata invece una delle protagoniste indiscusse dello sci alpino italiano negli anni Novanta: sono quattro anche le sue medaglia olimpiche, tre d’oro (Super-G ad Albertville 1992, gigante a Lillehammer 1994 e a Nagano 1998) e una d’argento (slalom speciale a Nagano).