Lorenzo Sommariva si prende le sue colpe

Articolo di Aldo Seghedoni

"Purtroppo sono mancato io: ho pagato carissimo i due errori" ha riconosciuto il il ligure di casa in Val d’Aosta.

Delusione per gli Azzurri mentre Alessandro Hämmerle si è confermato sul trono olimpico dello SnowBoardCross. Quattro anni dopo il successo di Pechino 2022, l’austriaco si è ripetuto anche a Milano Cortina 2026. Ha tagliato per primo il traguardo al Livigno Snow Park-Cross, superando il canadese Eliot Grondin e l’altro austriaco Jakob Dusek che hanno così completato un podio sfuggito ai francesi, protagonisti del turno preliminare mattutino e solo quarti con Aidan Chollet, mentre Loan Bozzolo e Jonas Chollet si sono imposti nella finale B, raccogliendo il quinto e sesto posto.

Ottavo Lorenzo Sommariva, preceduto dal veterano statunitense Nick Baumgartner, 44 anni compiuti a dicembre e ancora tanta voglia di stupire. Buon sesto nel turno di qualificazione, il ligure di casa in Val d’Aosta ha seguito un percorso parallelo all’americano nei vari turni, finendo alle sue spalle negli ottavi e davanti a lui nei quarti. In semifinale l’azzurro non ha trovato lo spunto per andare oltre al quarto posto nella heat. Fuori in batteria invece Omar Visintin e Filippo Ferrari, quarto nello stesso ottavo di Sommariva.

Due errori hanno frenato il cammino di Sommariva: “Purtroppo sono mancato io – ha riconosciuto -: ho pagato carissimo i due errori che ho fatto in semifinale e nella small final. In semifinale ho spigolato e perso velocità; nella finalina ho fatto un errore diverso, ma sempre un errore. Ora penso alla prova mista a squadre di domenica: al momento cerco di viverla nel migliore dei modi. Sono stato in gara, con buon materiale e questo è un punto a favore. In un evento come questo la pressione è sicuramente maggiore e di sicuro non aiuta: ci ho lavorato molto e ho cercato di arriva qui preparato e credo di aver fatto bene da quel punto di vista”.

“Non è andata bene, sono uscito subito con un errore in partenza e non ho potuto giocarmi la gara: si sapeva che la partenza era determinante e con quell’errore ho perso troppo e la gara è di fatto finita. Rispetto a stamattina le condizioni sono cambiate, la neve è meno compatta e la visibilità più scarsa; una situazione che in genere mi piace ma oggi non ne ho approfittato” il commento di Visintin.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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