Sci Alpino
Aggiornato Mar 29 Set 2026 alle 14:46Le ultime notizie dallo sci alpino italiano raccontano una stagione straordinaria, culminata con imprese storiche alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, e ora proiettata verso il futuro con aggiornamenti importanti sul fronte fisico delle protagoniste. Le news più recenti riguardano soprattutto il percorso di recupero di Federica Brignone, la grande protagonista dei Giochi di casa, che ha appena concluso un nuovo intervento chirurgico con esito positivo.
Brignone, operazione riuscita: il ginocchio risponde bene
A fine agosto 2026, Federica Brignone è stata sottoposta presso la clinica La Madonnina di Milano alla rimozione dei mezzi di sintesi applicati dopo l’operazione al ginocchio sinistro del 3 aprile 2025. L’intervento, eseguito in artroscopia dal dottor Andrea Panzeri, presidente della Commissione Medica FISI, è andato nel migliore dei modi. Il medico ha descritto un quadro decisamente incoraggiante: un ginocchio trovato ‘in condizioni quasi migliori del previsto’, con il legamento crociato e il menisco in buono stato. I tempi di recupero stimati sono di quattro-sei settimane prima del ritorno all’attività.
La stessa campionessa valdostana, all’uscita dalla clinica, ha voluto rassicurare i tifosi con un messaggio diretto: ‘Mi sono operata ieri, è andato tutto bene: ho tolto placca e viti. Adesso dovrò usare le stampelle per qualche giorno prima di iniziare la fisioterapia, per poi tornare a fare preparazione atletica. Sono molto contenta, il mio ginocchio sta bene e sto bene anch’io’. Le parole di Brignone dopo l’operazione confermano la serenità con cui la campionessa affronta questa nuova fase del percorso riabilitativo.
Il contesto in cui si inserisce questo intervento è quello di una carriera che ha toccato vette assolute proprio nei mesi più difficili. Nonostante il grave infortunio subito nell’aprile 2025, Brignone era riuscita nell’impresa di partecipare e vincere ai Giochi olimpici di casa, conquistando due ori: nel Super-G e nel gigante femminile sull’Olympia delle Tofane di Cortina d’Ampezzo. Un’impresa che ha scritto pagine indelebili nella storia dello sport italiano, paragonabile per certi versi a quanto realizzato da Alberto Tomba a Calgary 1988, unico precedente di un italiano capace di vincere due ori nello sci alpino nella stessa edizione olimpica invernale.
Il miracolo olimpico: due ori dopo un anno da dimenticare
Per comprendere appieno la portata dell’impresa, occorre ricordare che fino a poche settimane prima dell’inizio dei Giochi, la partecipazione stessa di Brignone era in forte dubbio. La sciatrice di La Salle aveva raccontato senza filtri le proprie condizioni fisiche: ‘Da quando mi sono operata non ho fatto un giorno senza sentire male al ginocchio, alla tibia e al perone’. Eppure, nonostante tutto, era riuscita a presentarsi al cancelletto di partenza, prima come portabandiera azzurra nella cerimonia di Cortina, poi come atleta in gara.
Il Super-G del 12 febbraio e il gigante del 15 febbraio sono diventati due momenti leggendari. Dopo la vittoria nel gigante, Brignone aveva commentato con incredulità: ‘Sono talmente senza parole, faccio fatica a realizzare. Ho cercato di viverla semplicemente come una gara qualunque, pensando al mio sci: è stata la cosa più bella, perché me la sono goduta davvero’. Con questi due ori, il suo palmares olimpico è salito a cinque medaglie totali, aggiungendo i successi di Milano Cortina all’argento nel gigante a Pechino 2022 e ai due bronzi di Pyeongchang 2018.
Ad aprile, a margine di un evento del Centro Sportivo Carabinieri a Bolzano, Brignone aveva ripercorso quei momenti con la stessa meraviglia: ‘I due ori di Cortina sono arrivati in modo del tutto inatteso, ben oltre ciò che potessi immaginare. Non avrei mai pensato davvero di poter tornare a vincere. Ho cercato solo di dare il massimo sciando libera e godendomi ogni istante’. Sul futuro, la campionessa aveva però mantenuto la riserva: ‘Adesso la priorità è riprendere le cure. C’è ancora bisogno di attenzione e ulteriori trattamenti per poter recuperare davvero’.
Marta Bassino e il lungo cammino verso il ritorno
Non solo Brignone: anche un’altra protagonista dello sci alpino femminile italiano ha vissuto una stagione segnata dall’infortunio. Marta Bassino, ferma da ottobre 2025 per la frattura del piatto tibiale della gamba sinistra, con coinvolgimento del legamento collaterale mediale e del menisco, aveva dovuto rinunciare all’intera annata agonistica, compresi i Giochi olimpici di Milano Cortina 2026. A fine marzo, però, era arrivata la prima buona notizia: la campionessa di Borgo San Dalmazzo era tornata sugli sci sulla pista di casa a Limone Piemonte, accompagnata dal direttore tecnico Gianluca Rulfi e dall’allenatore Thierry Marguerettaz, compiendo una sessione riabilitativa fondamentale nel percorso verso il pieno recupero.
Un segnale di speranza per una delle sciatrici più forti del panorama internazionale, che vanta in carriera due ori mondiali e sette vittorie in Coppa del Mondo, sei delle quali nel gigante. Il ritorno sugli sci di Bassino aveva rappresentato un momento atteso da tutta la comunità dello sci alpino azzurro, in attesa di rivederla protagonista nel circuito maggiore nella prossima stagione.
Le ultime notizie dallo sci alpino italiano disegnano dunque uno scenario in cui le grandi campionesse stanno lavorando duramente per tornare al massimo della forma, dopo stagioni segnate da infortuni pesanti ma anche da risultati straordinari. Il futuro della disciplina in Italia appare luminoso, con Brignone che si avvicina al rientro in pista e una nuova generazione di talenti, come la giovanissima Anna Trocker, doppia campionessa mondiale juniores a Narvik, pronta a raccogliere il testimone.