Sofia Goggia celebra i successi di Federica Brignone e delle altre Azzurre: “Ho un rimpianto” aggiunge

Articolo di Aldo Seghedoni

"Penso che sia stata una spedizione fantastica da parte dell’Italia e sono orgogliosa di aver dato, nel mio piccolo, il mio contributo“ sottolinea la campionessa bergamasca.

Sofia Goggia è stata ospite di Non Stop News, su RTL 102.5, in compagnia di Enrico Galletti, Giusi Legrenzi, Massimo Lo Nigro e Lucrezia Bernardo. La campionessa bergamasca, medaglia di bronzo in discesa alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, è testimonial dell’ascoltatissima radio.

I successi delle Azzurre alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 sono stati numerosi e Sofia li celebra. “Parto da quelle che sono state le imprese di Federica Brignone, cha fatto qualcosa di estremamente grandioso dopo il suo infortunio – dice -. Ci sono atleti che impiegano anni a tornare al livello che avevano prima di farsi male; però, quando si tratta di grandi campioni, alla fine il loro talento batte quello che può essere un destino avverso, e ciò che sei davvero non muore mai. Sono contenta per tutte le azzurre che hanno vinto tante medaglie d’oro, Lollobrigida, Vittozzi. Penso che sia stata una spedizione fantastica da parte dell’Italia e sono orgogliosa di aver dato, nel mio piccolo, il mio contributo“.

“Sul Gigante non mi sono sentita delusa. È chiaro che, quando sei terza nella prima manche alle Olimpiadi e poi arrivi ottava, la delusione venga descritta anche dalle testate giornalistiche per quella che avrebbe potuto essere un’altra medaglia – aggiunge -. Però, a dire la verità, io in Gigante non salgo più sul podio in Coppa del Mondo dal 2018. Mi ritengo comunque soddisfatta della mia gara, perché ho fatto due manche ad alto livello. Poi, chiaramente, nella seconda manche le vere gigantiste, che forse erano andate un pochino più piano nella prima, si sono date una mossa e hanno sciato un po’ più forte. Comunque ho preso quattro decimi sia nella prima sia nella seconda manche dalla vincitrice, quindi la mia gara è stata molto lineare. È chiaro che poi si sono invertite un po’ le posizioni e questo può essere visto come una delusione”.

“Devo dire che, se dovessi avere un rammarico per qualcosa, nel caso sarebbe per il superG, perché io sono molto più forte nelle discipline veloci, sebbene sappia sciare anche in Gigante. Essere in testa fino a metà pista con 65 centesimi di vantaggio e poi sbagliare, non riuscendo a concludere la gara, mi è dispiaciuto molto. In discesa, invece, sono riuscita a portare a casa questo bronzo” sottolinea poi la campionessa.

“Subito dopo il Gigante ho preso un aereo per venire ad Andorra, dove mi trovo attualmente. In vista delle prossime gare di Coppa del Mondo abbiamo deciso di scendere per provare almeno a mettere un po’ i piedi sulla pista e penso che sia stata un’ottima scelta venire qui dopo le Olimpiadi di Milano Cortina, anche per “switchare” subito e continuare con quelli che saranno i futuri obiettivi”.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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