Paolo Petrecca fa un passo indietro, Rai Sport in mano a Marco Lollobrigida

Articolo di Aldo Seghedoni

Il contestato giornalista ha rimesso il proprio mandato nelle mani dell’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi.

Il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, ha rimesso il proprio mandato nelle mani dell’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi e lascerà l’incarico al termine delle Olimpiadi di Milano Cortina. La responsabilità di Rai Sport sarà affidata in via transitoria a Marco Lollobrigida, vicedirettore: ad annunciarlo una nota della Rai.

Il passo indietro di Petrecca è arrivato dopo che il direttore di Rai Sport è finito al centro delle polemiche per una serie di errori commessi nel corso della telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, nella quale aveva deciso di lanciarsi al posto di Auro Bulbarelli, costretto a farsi da parte dopo aver anticipato informazioni sulla presenza a San Siro del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Sul piede di guerra contro Petrecca era scesa anche la redazione di Rai Sport, attuando uno sciopero delle firme dei giornalisti e dicendosi pronta allo sciopero alla fine della rassegna dei Cinque Cerchi.

Petrecca era finito inoltre al centro di nuove contestazioni. Alessandro Antinelli, intervistato da Fanpage, aveva  raccontato alcuni retroscena.  “Il 3 febbraio abbiamo fatto un incontro con il personale e il direttore Petrecca. In quella sede lui ci dice ‘rimuovo Bulbarelli, faccio io la telecronaca’. Io gli sconsiglio di farlo e glielo dico davanti alla rappresentante dei rapporti industriali, che è un pezzo grosso. Glielo ribadisce anche Fabrizio Tumbarello, che è il presidente del Cdr”.

Petrecca, però, è andato avanti per la sua strada. “Abbiamo detto a Petrecca che non aveva minimamente le competenze per fare questa cosa. Le cerimonie sono difficili, devi studiare le bandiere, i personaggi che ci sono, i portabandiera. Non l’ho umiliato, non gli ho detto che non ha minimamente la cultura. Semplicemente è un lavoro a parte, non ti improvvisi. Devi avere l’olimpismo, un po’ di esperienza olimpica”.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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