Ninna Quario chiede alla figlia Federica Brignone di fare come Jannik Sinner

Articolo di Luca Franzosi

La madre della due volte campionessa olimpica ha parlato della improvvisa popolarità della figlia

Le due medaglie d’oro alle Olimpiadi di Milano Cortina non cambieranno troppo la vita di Federica Brignone, almeno secondo la mamma Ninna Quario. “Lei è sempre stata molto riservata e continuerà ad esserlo ancora di più, perché effettivamente in questo momento tutto quello che fa viene messo molto in evidenza”.

L’Azzurra è stata avvistata con il presunto nuovo fidanzato, il modello James Mbaye, ex giocatore di pallacanestro: “Lei non ha mai esposto troppo le sue cose, anche tutti i fidanzati precedenti che ha avuto, che ha, non li ha mai messi in piazza e credo che continuerà a farlo però proseguendo anche a vivere una sua vita normale, senza nascondersi e sperando di poter avere una vita normale, di non essere messa sotto i riflettori in ogni movimento, in ogni cosa che fa”, ha dichiarato all’Adnkronos.

Secondo Ninna Quario, Federica deve fare come Jannik Sinner: “Ora è sotto i riflettori come lui, Sinner è ancora ad un livello superiore di popolarità, perché parliamo del tennis, uno sport molto più popolare, mediatico e globale. Ma Federica deve fare come lui. Lui è molto concentrato su quello che è il suo lavoro, il suo allenamento, il suo obiettivo, fregandosene un po’ di quello che si dice.  Spero che Federica riesca a farlo altrettanto bene”.

Federica Brignone deve decidere se completare la stagione agonistica, e se ritirarsi o meno: “Io penso che la prossima stagione la farà, non so cosa farà adesso, nei prossimi giorni, se farà ancora gare in questa stagione. Credo che queste giornate a J Medical le daranno delle risposte, la faranno decidere. Credo che a lei piacerebbe fare ancora qualche gara, di sicuro non tutte, ma qualche gara in questa stagione. Molto dipenderà dalla gamba”.

Sul possibile futuro da allenatrice: “Non lo so, non mai dire mai, ma la vedo sicuramente a promuovere lo sport come lo intende lei, quindi lo sport per divertirsi, lo sport che fa bene, lo sport sano e puro. Quello sicuramente, anche per i bambini, che credo che sia una sua missione. Cercare di far capire che lo sport è una scuola di vita, è una cosa quasi indispensabile da praticare per chiunque, in particolare per i bambini”.

Laureato allo IULM di Milano, lavora a Sportal.it dal 2006. Ha collaborato per diverse testate nella realizzazione di articoli, gallery e contenuti per il web. MotoGP, tennis e calcio sono le sue passioni. Nel tempo libero legge libri fantasy, nuota e fa lunghe passeggiate nel Parco del Ticino.

TG SPORT

Articoli correlati