Guido Meda è tornato a postare su Facebook nella notte, soffermandosi sulla vittoria di Federica Brignone ma non solo
Guido Meda è tornato a postare su Facebook nella notte, soffermandosi sulla vittoria di Federica Brignone ma non solo: “A dieci mesi da un disastro ortopedico generale, un disastro talmente disastro che nemmeno era sicura di tornare a camminare diritta. E quando è venuta ai Gran Premi delle moto e mi raccontava delle sue olimpiadi in arrivo, mi chiedevo… Onestamente, ma come pensa di farlo? Ecco. E non era nemmeno lei quella che aspettavamo sul podio stamattina perché cosa vuoi mai che possa fare su quella pista che è un tormento tecnico e fisico una che due giorni fa non si è nemmeno allenata per i dolori che aveva”.
La voce della MotoGp puntava, come molti, su un’altra Azzurra: “Sofia Goggia piuttosto, che quel bronzo (giustamente) credo che non l’abbia mica digerito per niente. Peró, con Federica è sbagliato ragionare così. Con i campioni veri bisogna pensare il contrario di quello che suggerisce la pancia. Lei oggi ha fatto dei suoi 35 anni un tempo di esperienza. Lei ha fatto dei dieci mesi per guarire un tempo di sfida e di buonsenso. Lei ha fatto dei suoi due minuti di gara il tempo del raccolto come ce l’aveva in mente. Uno mica si presenta là in cima se in una piega da qualche parte dentro di sé non ha un po’di vittoria. E una gara di sci è diventata una lezione di vita, magari non per tutti, ma una lezione di vita totale”.
“La conosco da quando era piccola e sua mamma e suo papà erano due riferimenti per me che giravo con il mio entusiasmo sulle piste da sci del mondo riempiendomi gli occhi di cose belle. E chi se lo sarebbe immaginato che quella bambina lì…tutti quei numeri, quei titoli, quel dramma, quella ripresa. E invece il tempo, tutto il tempo che c’è stato, l’ha sfruttato, piegato e modellato. Niente al caso. E magari non è nemmeno tutto qui. Scusa tutti noi pirla per non averci creduto quanto te Fede, e grazie per aver spiegato che, in quanto pirla, sbagliavamo di brutto”, ha concluso Guido Meda.
Anche Guido Meda era rimasto estasiato davanti alla tv durante la Cerimonia d’Apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, con il “suo” Valentino Rossi guidatore del tram che ha portato a San Siro il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che lo ha fatto davvero emozionare: “Forse il tempo che passa ha un effetto sulla sensibilità di chi lo subisce ma io mi sono davvero letteralmente commosso”.
“In una serata olimpica, elegante e speciale ho rivisto il mio passato, quello dei miei anni migliori – aveva scritto su Facebook in nottata – quello in cui per lavoro seguivo i due miti, Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, che stasera hanno acceso il braciere. Oggi sono cari amici. E poi il passato più recente e incredibile di Valentino Rossi che mi ha fatto diventare grande raccontandolo e camminandogli accanto. E aggiungiamo anche la potente sobrietà del Presidente Mattarella che si è prestato”.