Federica Brignone domina il gigante e vince un altro oro! Sofia Goggia giù dal podio dopo la seconda manche

Articolo di Andrea Gussoni

La Tigre valdostana era già stata capace di salire sul gradino più alto del podio in Super-G. Fuori dal podio, invece, la bergamasca.

Federica Brignone arriva puntualissima a un altro appuntamento con la storia: la Tigre valdostana va a prendersi un’altra medaglia d’oro a Milano Cortina 2026, vincendo il gigante femminile dopo essere già stata capace di conquistare l’oro in Super-G in queste Olimpiadi Invernali. La fuoriclasse azzurra, in testa dopo la prima manche, non ha tradito le attese nella seconda, andando anche ad aumentare il suo vantaggio sulle altre due atlete finite sul podio, la svedese Sara Hector e la norvegese Thea Louise Stjernesund, argento a pari merito.

Delusione per Sofia Goggia, invece: la bergamasca, terza dopo la prima manche, scivola via dalle posizioni utili per il podio dopo la seconda frazione e conclude in decima posizione. Bella rimonta invece per Lara Della Mea, capace di sognare il podio fino all’ultimo: per lei quarto posto finale, ad appena cinque centesimi di secondo dalle due atlete che salgono sul gradino intermedio del podio, e qualche rimpianto per il tempo della prima manche, che le era valsa la quindicesima posizione parziale.

Per quel che riguarda l’altra italiana in gara, buon quattordicesimo posto per Asja Zenere, brava a rimontare otto posizioni nella seconda manche. Quella vinta da Federica Brignone è stata la ventesima medaglia complessiva, in ordine di tempo, per la delegazione italiana a Milano Cortina 2026, il settimo oro totale. Un altro successo davvero impensabile fino a poche settimane fa, quando la valdostana era in piena riabilitazione e non era nemmeno certa di poter prendere parte alla rassegna olimpica casalinga.

Già a conclusione della prima manche, Brignone non aveva nascosto il proprio ottimismo: “La neve è molto facile e il tracciato non è niente di speciale: c’è solo da andare dritti – aveva dichiarato -. A parte le prime curve è veramente facile, io ho cercato di attaccare, di essere pulita e intelligente sui cambiamenti di terreno”.

“Alla fine bisognava invertire prima del dosso, come nel Super-G, per me è stato più facile. Ho fatto una manche corretta è mi è venuta bene” le parole della Tigre, che nella seconda manche si sarebbe ulteriormente scatenata, regalando ai colori azzurri e a tutti gli appassionati di sci alpino un’altra giornata leggendaria.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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