Slalom Gigante
Aggiornato Sab 14 Mar 2026 alle 14:39Lo slalom gigante femminile continua a regalare grandi emozioni all’Italia dello sci alpino, con notizie fresche che arrivano sia dal circuito giovanile sia dal massimo palcoscenico olimpico. Le ultime notizie confermano un momento d’oro per le azzurre in questa specialità, capaci di imporsi a tutti i livelli della competizione internazionale.
Anna Trocker, la nuova stella del gigante italiano
La novità più recente porta il nome di Anna Trocker, giovane atleta altoatesina classe 2008 che ha conquistato la medaglia d’oro nel gigante ai Mondiali Juniores di Narvik, regalandosi un posto alle finali di Coppa del Mondo. Un risultato straordinario per una sciatrice che ha già assaporato il grande circo bianco in questa stagione, partecipando a cinque gare di Coppa del Mondo tra Semmering, Kranjska Gora, Plan de Corones e Spindleruv Mlyn. Sul podio di Narvik con lei anche un’altra azzurra, Tatum Bieler, terza classificata, a conferma della profondità del movimento italiano nel gigante.
“Al cancelletto di partenza ero un po’ nervosa, ma oggi le condizioni del tempo erano belle, soprattutto nella seconda parte: è uscito il sole e questo mi ha aiutato” ha dichiarato Trocker ai canali ufficiali della FISI. “Il gigante si è confermato una specialità nella quale noi italiani andiamo bene, sono contenta di avere dato seguito alla nostra tradizione”. La giovane campionessa ha anche partecipato alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, dove ha preso parte alla combinata e allo slalom speciale, dimostrando una precocità e una versatilità davvero rare. Ora l’appuntamento con le finali di Coppa del Mondo, dove condividerà la pista con le più forti sciatrici del mondo.
Federica Brignone, dominatrice olimpica del gigante
Se Trocker rappresenta il futuro, Federica Brignone incarna il presente assoluto dello slalom gigante femminile italiano. La valdostana ha scritto una pagina indelebile di storia alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, conquistando l’oro nel gigante femminile dopo essere già salita sul gradino più alto del podio nel Super-G. In testa dopo la prima manche, la “Tigre” non ha tradito le attese nella seconda frazione, aumentando addirittura il vantaggio sulle rivali e lasciando alle spalle la svedese Sara Hector e la norvegese Thea Louise Stjernesund, argento a pari merito.
Un trionfo reso ancora più straordinario dal contesto: fino a poche settimane prima dell’evento olimpico, Brignone era in piena riabilitazione e la sua partecipazione alla rassegna casalinga non era affatto scontata. “La neve è molto facile e il tracciato non è niente di speciale: c’è solo da andare dritti” aveva dichiarato a conclusione della prima manche, con la consueta lucidità che la contraddistingue. Nella seconda si è poi scatenata, regalando ai colori azzurri un’altra giornata leggendaria. Già a Sestriere, nel febbraio 2025, Brignone aveva mostrato la sua classe nel gigante, vincendo per due giorni consecutivi sulla pista Giovanni Alberto Agnelli.
Delusione invece per Sofia Goggia nel gigante olimpico: la bergamasca, terza dopo la prima manche, è scivolata fuori dalle posizioni utili per il podio nella seconda frazione, concludendo in decima posizione. Un risultato che rispecchia il percorso altalenante di Goggia in questa specialità nel corso della stagione: la campionessa azzurra, dominatrice assoluta nelle discipline veloci con 19 vittorie in discesa libera e 7 in Super-G, ha lavorato a lungo per migliorare il suo rendimento nel gigante, con risultati ancora discontinui rispetto alle sue ambizioni.
Il gigante italiano: una tradizione che si rinnova
Le ultime notizie dal mondo del gigante confermano una tradizione italiana in questa specialità che affonda le radici nel tempo e continua a produrre talenti. Bella rimonta nel gigante olimpico anche per Lara Della Mea, capace di sognare il podio fino all’ultimo: per lei quarto posto finale, ad appena cinque centesimi dalle due atlete sul gradino intermedio del podio. Un risultato che premia il lavoro della sciatrice azzurra, già tra le migliori italiane nella prima manche del gigante di Semmering a dicembre, dove aveva chiuso nona.
Il movimento azzurro nel gigante femminile può dunque guardare al futuro con grande ottimismo: da Brignone, campionessa olimpica in carica, alla giovane Trocker fresca di titolo mondiale juniores, passando per Della Mea e le altre azzurre che stanno crescendo gara dopo gara. La vittoria di Trocker a Narvik è la dimostrazione più recente di come l’Italia continui a sfornare talenti in una specialità tecnica e affascinante, capace di esaltare sia la potenza fisica sia la precisione nella lettura del tracciato. Una tradizione che, come ha sottolineato la stessa Trocker dopo il suo oro mondiale juniores, gli italiani sanno portare avanti con orgoglio e continuità.