Staffetta femminile, le Azzurre sfiorano il podio

Articolo di Andrea Gussoni

La Norvegia conquista l’oro nella staffetta femminile olimpica di sci di fondo a Lago di Tesero, in Val di Fiemme

La Norvegia conquista l’oro nella staffetta femminile olimpica di sci di fondo a Lago di Tesero, in Val di Fiemme. L’Italia chiude con un eccellente sesto posto dopo aver a lungo accarezzato il sogno di una medaglia che, alla vigilia, sembrava proibitiva. Protagoniste azzurre Iris De Martin Pinter, Caterina Ganz, Martina Di Centa e Federica Cassol. La gara si è disputata su neve pesante e bagnata, condizioni che hanno inciso sin dalla prima frazione. La Svezia, con Linn Svahn, ha chiuso al comando, ma alle sue spalle si è messa in luce De Martin Pinter, abile a interpretare al meglio una situazione tecnica complessa.

Nel secondo segmento la corsa ha vissuto momenti decisivi: Ebba Andersson è caduta due volte — prima in salita e poi in discesa, perdendo anche uno sci — spalancando la porta alla Norvegia. Con Slind, le scandinave hanno preso margine, mentre Ganz ha stretto i denti restando in scia a Finlandia e Svizzera fino al cambio. Con il passaggio allo skating, la leadership norvegese si è consolidata grazie a Simpson Larsen e poi a Weng. La rimonta svedese è stata guidata da Frida Karlsson, che si è presentata al cambio subito dietro a una brillante Di Centa, terza provvisoria dopo aver staccato la Svizzera e mantenuto il contatto con la Finlandia.

L’ultima frazione ha sancito il trionfo della Norvegia, con Weng al traguardo in 1h15’44″8. Jonna Sundling ha controllato il finale assicurando l’argento alla Svezia (+50″9), mentre la Finlandia ha conquistato il bronzo a 1’14. Ai piedi del podio Germania e Stati Uniti. L’Italia, con Cassol, ha chiuso sesta a 1’59 dalle vincitrici, al termine di una prova generosa e di alto livello.

Grande soddisfazione nelle parole delle azzurre. De Martin Pinter ha sottolineato la solidità della sua frazione, dopo una sprint sottotono, evidenziando la brillantezza di gambe, braccia e materiali. Ganz ha parlato di “gara da brividi”, raccontando la lotta serrata e l’impegno totale nell’ultima salita. Di Centa ha ribadito di averci creduto fino in fondo, forte delle ottime prime due frazioni. Cassol, infine, ha definito la prova “superlativa”, riconoscendo margini di crescita nelle distance ma anche la consapevolezza di aver dato tutto, sospinta da un pubblico straordinario.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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