Sofia Goggia: “Brucia un po’ ma ho dato tutto”

Articolo di Aldo Seghedoni

"Ho commesso qualche errorino qua e là" ha aggiunto la campionessa bergamasca.

Dopo una prima manche di altissimo livello, grazie alla quale si era issata in terza posizione, Sofia Goggia non si è confermata nella seconda ed è rimasta fuori dal podio del gigante. “Innanzitutto come sempre complimenti a Federica – ha esordito ai microfoni della Rai -. Poi riguardo a oggi non posso non essere contenta, perché penso di aver disputato una delle gare più belle. Brucia un po’ perché siamo a 25 centesimi dalla medaglia d’argento e siamo otto ragazze, quindi ci sono otto posizioni in 25 centesimi”.

“Non era semplice questa seconda manche, c’era un pochino più di angolo, un po’ anche buio per noi che partivamo dietro, però io ci ho provato – ha proseguito -. Ho commesso qualche errorino qua e là, però penso d’aver dato tutto, e nonostante nella prima manche abbia guadagnato, è andata così, però sono comunque soddisfatta di oggi, non posso non esserlo”.

“In queste Olimpiadi si poteva fare di più, assolutamente – ha ammesso quindi la bergamasca -. Sì. Però, io ho la consapevolezza di aver dato tutta me stessa, sai. È vero che ho portato a casa, tra virgolette, solo un bronzo, ma è stato un bronzo estremamente difficile da conquistare per determinate situazioni contingenti a quella gara”.

“Sì, mi dispiace per Lara, anche perché è un po’ proprio una beffa, no? Vince la Fede, arrivano due, la Hector e la Suter, a pari merito, quindi due argenti e lei che ha il terzo tempo totale è fuori dal podio. Un grande peccato, poi per soli cinque centesimi. Insomma, il pari merito a volte è un po’ ingiusto, a mio avviso. Però, tanto dispiacere per lei, nonostante la conferma che sta facendo una grande stagione: ha comunque ancora lo slalom” le parole sulla Della Mea.

“È chiaro, quella del gigante non era la mia disciplina, ultimamente non l’ho minimamente preparata. Però, ribadisco, penso di aver dato tutto in queste Olimpiadi e quindi non devo avere rimpianti. E sto già per prendere l’aereo per andare ad Andorra…” ha concluso.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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