Snowboard

Aggiornato Mer 18 Mar 2026 alle 14:28

Lo snowboard italiano ha vissuto una stagione straordinaria, culminata con un’apoteosi olimpica a Milano Cortina 2026 e preceduta da un dominio assoluto nelle competizioni internazionali. Le ultime notizie raccontano di una nazionale azzurra capace di imporsi ai massimi livelli in ogni disciplina, dal parallelo allo snowboard cross, regalando emozioni indimenticabili agli appassionati.

Milano Cortina 2026: l’Italia brilla sul podio olimpico

Il momento più atteso è arrivato il 8 febbraio 2026, quando Lucia Dalmasso ha conquistato la medaglia di bronzo nel gigante parallelo femminile a Livigno, riportando l’Italia sul podio olimpico dello snowboard alpino dopo ben 24 anni. Un risultato storico, reso ancora più speciale dal fatto che la sfida per il terzo gradino del podio si è trasformata in un duello tutto azzurro: la ventottenne di Falcade ha superato la connazionale Elisa Caffont, altra bellunese protagonista di una stagione di altissimo livello. L’oro olimpico è andato alla ceca Zuzana Maderova, che ha saputo approfittare della giornata storta della più attesa Ester Ledecka, superando in finale l’austriaca Sabine Payer.

Per Dalmasso si è trattata della prima medaglia olimpica della carriera, arrivata dopo sei vittorie in Coppa del Mondo nel corso della stagione, le ultime delle quali conquistate poco meno di un mese prima dei Giochi. Un bronzo storico per lo snowboard azzurro che ha fatto esultare tutto il movimento italiano. Meno fortunata invece la prova maschile: Aaron March e Maurizio Bormolini sono usciti negli ottavi di finale, rispettivamente contro Mastnak e Karl, mentre Roland Fischnaller si è fermato ai quarti contro Kim. Il titolo olimpico maschile è andato a Karl, con Mastnak e il bulgaro Zamfirov a pari merito sul terzo gradino del podio.

Mondiali di St. Moritz: trionfo totale della squadra azzurra

Prima delle Olimpiadi, l’Italia aveva già dimostrato la propria superiorità assoluta ai Campionati Mondiali di St. Moritz, disputati nel marzo 2025. Il veterano Roland Fischnaller, a 44 anni, era tornato sul trono iridato conquistando l’oro nel gigante parallelo, battendo in finale il tedesco Stefan Baumeister per soli 9 centesimi. Un record di longevità che ha fatto di lui il più anziano di sempre a vincere un titolo mondiale in questa disciplina. Per l’altoatesino si è trattato del secondo titolo mondiale in carriera, dopo quello in slalom del 2015 a Lachtal.

La rassegna iridata aveva poi regalato all’Italia altre soddisfazioni: Aaron March aveva conquistato il bronzo nello slalom parallelo, infrangendo finalmente la maledizione del podio iridato individuale dopo anni di piazzamenti ai piedi del podio. E per chiudere in bellezza, Maurizio Bormolini ed Elisa Caffont erano diventati campioni del mondo nel parallelo a squadre, con Gabriel Messner e Jasmin Coratti argento: una storica doppietta azzurra che aveva confermato il dominio italiano in questa specialità. La doppietta mondiale nel parallelo a squadre aveva rappresentato il coronamento di una stagione di Coppa del Mondo chiusa con dieci vittorie complessive.

Michela Moioli e lo snowboard cross: un titolo che mancava

Parallelamente al dominio nel parallelo, anche lo snowboard cross azzurro ha regalato gioie enormi. Il 28 marzo 2025, Michela Moioli ha scritto una pagina indelebile nella storia dello sport italiano trionfando ai Mondiali di St. Moritz. La bergamasca di Alzano Lombardo, già detentrice di tre Coppe del Mondo e del titolo olimpico del 2018, aveva finalmente completato la propria bacheca con l’unico trofeo che ancora mancava: la maglia iridata. Un successo ottenuto precedendo di un soffio la britannica Charlotte Bankes, con la francese Julia Pereira De Sousa terza.

La vittoria di Moioli era arrivata in un momento della stagione non privo di difficoltà, rendendo il trionfo ancora più significativo. Il titolo mondiale di Michela Moioli ha rappresentato per l’Italia il secondo oro iridato nella storia dello snowboard cross, dopo quello di Luca Matteotti nel 2015. «Non ho parole. Eravamo veloci, ci siamo allenati moltissimo», aveva dichiarato la campionessa a caldo, ancora incredula per l’impresa compiuta.

Una stagione di dominio assoluto: i numeri dell’Italia

Il filo conduttore di questi mesi è stato il dominio pressoché totale della nazionale italiana di snowboard alpino, guidata dal direttore tecnico Cesare Pisoni. Già dall’avvio della stagione di Coppa del Mondo 2024-2025, con le tappe cinesi di Mylin e Yanqing, gli azzurri avevano imposto il proprio ritmo: quattro vittorie consecutive con quattro atleti diversi — Edwin Coratti, Bormolini, Dalmasso e Daniele Bagozza — avevano subito chiarito le ambizioni del gruppo. Bormolini aveva poi chiuso la stagione vincendo la classifica generale e quella di specialità del PGS, mentre Dalmasso aveva accumulato sei successi in Coppa del Mondo prima di presentarsi ai Giochi olimpici di casa.

A impreziosire ulteriormente il quadro, la straordinaria longevità di Fischnaller, che a 45 anni aveva vinto la terza gara stagionale di Coppa del Mondo a Simonhöhe a gennaio 2026, portando il suo bottino personale a 25 vittorie e 55 podi in sedici anni di carriera ad altissimo livello. Un atleta fuori dal comune, capace di competere e vincere in un’epoca in cui i suoi avversari potrebbero essere suoi figli. Le ultime notizie dallo snowboard italiano raccontano dunque di un movimento in salute straordinaria, capace di esprimere campioni in ogni disciplina e di dominare il panorama internazionale con una profondità di squadra invidiabile.