Xabi Alonso
Aggiornato Ven 20 Mar 2026 alle 12:23Le ultime notizie su Xabi Alonso continuano a dominare la scena calcistica europea. Dopo un’esperienza turbolenta al Real Madrid, conclusasi a metà gennaio con un esonero consensuale, l’allenatore basco è diventato il nome più caldo del mercato degli allenatori. Le indiscrezioni si moltiplicano di settimana in settimana, e il suo futuro sembra ormai indirizzato verso una destinazione precisa: il Liverpool.
Xabi Alonso al Liverpool: accordo verbale e scenari possibili
Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo OK Diario, Xabi Alonso avrebbe già raggiunto un accordo verbale con la dirigenza del Liverpool per un contratto triennale a partire dal prossimo giugno. La condizione sarebbe che l’attuale allenatore Arne Slot non riesca a vincere la Champions League con i Reds, impegnati agli ottavi di finale contro il Galatasaray. Una notizia che ha spiazzato molti, anche se il procuratore di Alonso, Inaki Ibanez, ha cercato di smorzare i toni: «Le voci su un accordo già firmato con il Liverpool sono solo speculazioni, Xabi sta valutando tutte le offerte che ha ricevuto e prenderà la miglior decisione per la sua carriera».
Il legame tra lo Txingurri e i Reds è profondo e radicato nella storia: dal 2004 al 2009 Alonso ha vestito la maglia del Liverpool collezionando grandi successi, tra cui la storica Champions League del 2005, quando la squadra rimontò un incredibile 3-0 contro il Milan per poi vincere ai calci di rigore. Un ricordo indelebile che alimenta il sogno di una reunion ad Anfield.
La situazione in casa Liverpool è però tutt’altro che serena. La panchina di Arne Slot è sempre più a rischio: il recente pareggio contro il Tottenham ha ulteriormente deteriorato il rapporto tra l’allenatore olandese e la dirigenza, e secondo alcune indiscrezioni una parte dei vertici del club vorrebbe procedere all’esonero già prima del termine della stagione. L’idea sarebbe quella di affidare temporaneamente la squadra a Steven Gerrard, leggenda dei Reds attualmente senza panchina dopo il divorzio dall’Al-Ettifaq, per poi consegnare il progetto ad Alonso in estate.
Non mancano tuttavia le voci critiche. Stephen Warnock, ex compagno di squadra di Alonso ai tempi del Liverpool, ha espresso i suoi dubbi alla BBC: «Non sono molto sicuro che sia la decisione giusta ingaggiare Alonso. È più una questione di nostalgia, perché le persone vogliono rivivere quella storia d’amore. Ma al Real Madrid il calcio non era certo fantastico». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Didi Hamann: «Xabi Alonso ha un rapporto speciale con Liverpool, ma non sono sicuro che voglia passare subito al prossimo incarico». Danny Murphy ha invece sollevato una questione tattica: Alonso è un allenatore che basa il suo gioco sul possesso palla, mentre i tifosi del Liverpool sono stati abituati da Klopp a un calcio più aggressivo e verticale.
Il fallimento al Real Madrid e le conseguenze per i Blancos
Per comprendere appieno la situazione attuale di Xabi Alonso, è necessario ripercorrere le tappe della sua breve e travagliata esperienza al Real Madrid. Ingaggiato in estate per raccogliere l’eredità di Carlo Ancelotti, l’allenatore basco ha pagato a caro prezzo i conflitti con alcune stelle dello spogliatoio, in particolare Vinicius Junior, Bellingham e Mbappé. Secondo quanto riportato da Marca, la frattura si sarebbe consumata già a novembre, quando Alonso perse la pazienza durante un allenamento, rimproverando duramente i giocatori per la mancanza di intensità e la resistenza alle sue indicazioni tattiche. Un episodio che avrebbe creato una spaccatura insanabile.
La rottura definitiva è arrivata dopo la sconfitta in Supercoppa di Spagna contro il Barcellona, con il club e l’allenatore che hanno concordato di comune accordo la risoluzione del contratto. Al suo posto Florentino Perez ha promosso Alvaro Arbeloa dalla formazione Castilla, una scelta che ha fatto discutere e che non ha prodotto i risultati sperati.
Gareth Bale, intervenuto su Sky, ha offerto una lettura lucida dell’accaduto: «Se esageri al Real Madrid, i giocatori non ti apprezzano. Campioni come Mbappé non vogliono sempre arretrare per aiutare in difesa. Al Real Madrid serve essere un grande allenatore, ma non un tattico eccezionale perché non l’accettano». Un’analisi che rimanda inevitabilmente al confronto con Ancelotti, maestro nella gestione degli ego e nella valorizzazione dei singoli.
La situazione al Bernabeu non è migliorata con l’arrivo di Arbeloa: il Real Madrid ha inanellato sconfitte consecutive contro Getafe e Osasuna, scivolando a quattro punti dal Barcellona in Liga. I tifosi hanno sfogato la loro rabbia contro Florentino Perez, con cori di «Florentino dimettiti!» che risuonano sugli spalti. Sui social si moltiplicano i confronti tra le statistiche di Alonso e quelle di Arbeloa, con il primo che aveva ottenuto 20 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte in 28 partite, contro le 8 vittorie e 4 sconfitte del secondo in 12 gare.
Nonostante il fallimento madridista, la stima nei confronti di Xabi Alonso resta altissima negli ambienti calcistici. L’ex nazionale tedesco Sami Khedira lo ha difeso a spada tratta: «Lo vedo allo stesso livello di José Mourinho, Pep Guardiola e Carlo Ancelotti. Ha tutto ciò che rende un allenatore di alto livello. Forse si è concentrato troppo sul suo stile e non su quello di cui i suoi giocatori migliori avevano bisogno, ma sono abbastanza sicuro che tornerà ad allenare il Real Madrid, magari tra cinque o dieci anni». Un endorsement di peso che conferma come, nonostante tutto, il futuro di Xabi Alonso sia ancora luminoso.