Rasmus Højlund
Aggiornato Ven 02 Ott 2026 alle 08:17Rasmus Højlund è uno dei nomi più discussi del calcio italiano degli ultimi mesi. Dalla difficile parentesi al Manchester United al rilancio sotto il Vesuvio, passando per le ultime novità sulla stagione 2026-2027: il percorso del centravanti danese è diventato uno dei casi più interessanti della Serie A recente. Le ultime notizie lo vedono protagonista anche nelle proiezioni dei principali esperti e algoritmi per il campionato appena iniziato.
Il rilancio al Napoli: da esubero a protagonista
La storia di Hojlund in Italia è, in fondo, una storia di rinascita. Arrivato al Napoli nell’estate 2025 con la formula del prestito oneroso da 6 milioni con obbligo di riscatto fissato a 44 milioni, il danese classe 2003 aveva alle spalle due stagioni complicate in Premier League, dove aveva collezionato 26 reti in 95 presenze senza mai riuscire a imporsi con continuità. Il Manchester United lo aveva di fatto messo alla porta, e il Napoli — spinto anche dall’infortunio di Romelu Lukaku — aveva colto l’occasione, battendo la concorrenza del Milan che sembrava in vantaggio nelle ultime settimane di trattativa.
L’impatto con la maglia azzurra è stato immediato e convincente. In un’intervista rilasciata a fine 2025, Hojlund aveva raccontato con entusiasmo i suoi primi mesi a Napoli: ‘Quando un allenatore come Conte ti chiama, devi dire solo sì’. Una frase che sintetizzava perfettamente il cambio di mentalità del giocatore, finalmente inserito in un contesto tattico e umano capace di valorizzarne le qualità. A dicembre 2025 era già a quota sette reti nelle prime diciannove partite in tutte le competizioni, con una striscia di cinque gol in cinque partite consecutive tra campionato e Supercoppa Italiana.
Proprio nella Supercoppa Italiana, Hojlund aveva firmato la rete del 2-0 contro il Milan in semifinale, contribuendo in modo decisivo al trofeo conquistato dal Napoli. La doppietta contro la Cremonese a fine dicembre aveva ulteriormente confermato il suo stato di forma straordinario, con il danese capace di sfruttare al meglio gli assist di compagni come Politano e Spinazzola.
Non sono mancate le difficoltà: a novembre 2025, nel corso della vittoria per 3-1 sull’Atalanta, Hojlund aveva dovuto abbandonare il campo per un problema al flessore, uno degli infortuni muscolari che hanno caratterizzato una stagione comunque positiva. Anche un episodio arbitrale controverso nella sconfitta contro la Juventus aveva tenuto banco, con l’ex arbitro Luca Marelli che aveva parlato di ‘contatto evidente’ tra Bremer e il danese in area bianconera, senza che venisse concesso il rigore.
Il riscatto e le prospettive per la stagione 2026-2027
A giugno 2026, con l’addio di Antonio Conte — passato alla storia come primo allenatore a vincere la Serie A con tre club diversi — e l’arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina partenopea, il Napoli ha scelto di confermare Hojlund riscattandolo definitivamente dal Manchester United. Un segnale chiaro della fiducia riposta nel centravanti danese, che nella stagione 2025-2026 aveva chiuso con 16 reti in 44 presenze complessive.
Le ultime news sulla stagione appena iniziata lo vedono tra i candidati più accreditati alla classifica marcatori. Secondo le proiezioni dell’intelligenza artificiale, Hojlund potrebbe chiudere la Serie A 2026-2027 con circa 16 gol, piazzandosi al terzo posto nella graduatoria dei bomber dietro a Lautaro Martínez e Gonçalo Ramos. Un riconoscimento importante per un giocatore che, a soli 23 anni, ha già vissuto una parabola ricca di alti e bassi.
Il contesto tattico del Napoli di Allegri sembra costruito per esaltarne le caratteristiche: Kevin De Bruyne come regista offensivo, Politano e Neres sulle fasce, una squadra abituata a produrre gioco e a creare occasioni per il centravanti. L’intelligenza artificiale lo definisce ‘un uomo d’area vecchio stampo, con margini enormi’, capace di diventare l’outsider più credibile della stagione. Anche il commissario tecnico della Danimarca, Brian Riemer, aveva sottolineato come Hojlund renda al meglio quando è circondato da giocatori felici di contribuire al gioco collettivo — esattamente ciò che il Napoli gli ha offerto.
Il percorso di Rasmus Hojlund resta quindi uno dei più affascinanti da seguire in questa Serie A: un talento che aveva bisogno del contesto giusto per esprimersi, e che sembra averlo trovato definitivamente all’ombra del Vesuvio.