Pallacanestro Trieste
Aggiornato Lun 18 Mag 2026 alle 14:30La Pallacanestro Trieste è al centro delle ultime notizie del basket italiano su due fronti ben distinti ma ugualmente rilevanti: da un lato le vicende sportive dei playoff scudetto, dall’altro una situazione societaria che tiene con il fiato sospeso un’intera città e l’intero movimento cestistico nazionale.
Playoff: Trieste sorprende Brescia in gara-1
Sul parquet, le ultime news raccontano di una Trieste capace di sorprendere tutti nella gara d’apertura dei quarti di finale playoff contro la Germani Brescia. I giuliani, settimi al termine della regular season, hanno sfruttato il loro ritmo offensivo travolgente per mettere in difficoltà una delle squadre più solide del campionato. Coach Matteo Cotelli non ha nascosto le lacune dei suoi: “Abbiamo iniziato in modo troppo soft facendo prendere fiducia a Trieste in attacco, con 59 punti subiti in un tempo”. L’allenatore bresciano ha individuato nei primi due quarti il momento decisivo, ammettendo che Trieste ha potuto giocare al proprio “ritmo indiavolato”, che non appartiene alla pallacanestro della Germani. Cotelli ha poi richiamato il gruppo alla compattezza in vista di gara-2: “Dobbiamo stare uniti, è facile cercare colpevoli o puntare il dito”. Il tecnico ha sottolineato soprattutto la mancanza di un’attitudine collettiva: “Quella dobbiamo ritrovarla subito”.
Il risultato di gara-1 ha in parte smentito i pronostici dell’intelligenza artificiale, che prima dell’inizio della serie aveva previsto una vittoria di Brescia per 3-1, considerando la solidità difensiva bresciana come elemento chiave. Trieste, invece, ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra capace di mettere in difficoltà chiunque grazie al suo potenziale offensivo, incarnato soprattutto da Jahmi’us Ramsey, miglior marcatore della regular season con 540 punti totali e una media di 19.3 punti a partita, premiato con l’Antonello Riva Trophy – Climamio.
Il futuro del club: tra Roma e la mobilitazione dei tifosi
Fuori dal campo, le ultime notizie sulla Pallacanestro Trieste riguardano una vicenda che va ben oltre il semplice risultato sportivo. Da settimane si parla con insistenza della possibile cessione del titolo sportivo a Roma da parte del presidente americano Paul Matiasic, orientato a trasferire nella Capitale il progetto legato al Cotogna Sports Group. Una prospettiva che ha scatenato una reazione popolare senza precedenti: in diversi quartieri della città sono comparsi manifesti con lo slogan “Tutto questo non può finire”, mentre una petizione online ha raccolto migliaia di firme. “La Pallacanestro Trieste ha dimostrato sul campo il proprio valore, con risultati importanti anche in ambito europeo e con uno dei pubblici più numerosi e partecipi d’Italia. Una società sportiva si può vendere. Ma una cultura sportiva no”, si legge nel testo della petizione.
La solidarietà nei confronti dei tifosi giuliani si è estesa ben oltre i confini regionali. Anche il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga è intervenuto sulla questione, dichiarando di voler avere un quadro chiaro della situazione e di credere che si possa trovare “una via d’uscita che riesca a mettere assieme tutte le esigenze”. Stando a indiscrezioni riportate da Superbasket, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti avrebbe lasciato intendere che la FIP potrebbe introdurre una doppia deroga per favorire l’ingresso di due nuove realtà a Roma, con il progetto legato all’attuale proprietà di Trieste che punterebbe su Ettore Messina come guida tecnica e dirigenziale della nuova franchigia capitolina.
Lo sfondo di tutta la vicenda è il progetto NBA Europe, la nuova competizione che dovrebbe prendere il via nella stagione 2027-28, con Roma e Milano identificate come i due mercati italiani strategici per bacino d’utenza e potenziale commerciale. Una dinamica che, come ha spiegato l’ex cestista e commentatore Sky Davide Pessina, va “al di là del puro fatto sportivo”: “Piazze come Cremona e Trieste sicuramente dovessero non avere più una squadra da massima serie sarebbe un peccato, sarebbe grave sia per le piazze stesse, per la gente, per gli appassionati sia per il movimento in generale”.
A rendere ancora più amara la situazione è il paradosso sportivo: Trieste sta disputando i playoff da protagonista, con una squadra che ha dimostrato di poter competere con le migliori del campionato, mentre il suo futuro in Serie A rimane appeso a un filo. Coach Cotelli stesso, dopo la vittoria di Brescia al PalaTrieste in regular season, aveva voluto rendere omaggio all’ambiente giuliano: “Ogni cosa di questo palazzetto e di questa atmosfera parla e respira pallacanestro. Mi dispiacerebbe tanto se l’anno prossimo non fossero in LBA. Anzi, sarebbe un dispiacere grossissimo”. Parole che oggi suonano ancora più significative, mentre i tifosi biancorossi continuano la loro battaglia per tenere il basket di vertice nella città che lo ha visto nascere fin dal primo campionato italiano del 1929-1930.