Matteo Cotelli indica che cosa non ha funzionato contro Trieste

Articolo di Andrea Gussoni

“L’analisi della partita è facile da fare: abbiamo iniziato in modo troppo soft facendo prendere fiducia a Trieste in attacco".

Il ko della Germani Brescia in gara-1 dei quarti di finale dei playoff scudetto contro Trieste nasce soprattutto dall’approccio alla partita. Coach Matteo Cotelli individua infatti nei primi due quarti il momento decisivo del match, con Brescia incapace di contenere il ritmo offensivo degli avversari.

“L’analisi della partita è facile da fare: abbiamo iniziato in modo troppo soft facendo prendere fiducia a Trieste in attacco, con 59 punti subiti in un tempo – ha spiegato il tecnico biancoblù. . Abbiamo prodotto un bello sforzo nel terzo quarto ma nel finale siamo stati poco lucidi con qualche palla persa di troppo e altre difese bucate”.

Secondo il coach della squadra lombarda, la sua squadra ha concesso a Trieste di giocare sui propri ritmi: “Nei primi due quarti abbiamo permesso loro di andare al loro ritmo indiavolato, che non è nella nostra pallacanestro. Su questo dobbiamo farci trovare molto più pronti in gara 2”.

L’allenatore della Germani ha poi richiamato il gruppo alla compattezza in vista della prossima sfida: “Dobbiamo stare uniti, è facile cercare colpevoli o puntare il dito ma dobbiamo solo stare uniti. Quello che ci ha portato fino a qui è la nostra forza”.

Infine, Cotelli ha sottolineato ciò che, a suo giudizio, è davvero mancato nella serata: “Oggi è mancata proprio un’attitudine di squadra. Quella dobbiamo ritrovarla subito: se c’è, possono esserci tanti protagonisti; se non c’è, cadono le basi per costruire tutto”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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