Claudio Coldebella, oggi general manager per il Maccabi Tel Aviv, ha puntato in particolare le piazze di Bologna e Trieste.
Israele guarda con grande attenzione all’Italia, da cui potrebbe pescare diversi giocatori in vista della prossima stagione. Del resto il general manager del Maccabi Tel Aviv è l’italianissimo Claudio Coldebella, e l’ex dirigente di Varese e Reggio Emilia punta a rinforzare la squadra con diversi volti noti della Serie A. Uno dei principali è Carsen Edwards, che dopo una sola stagione potrebbe lasciare la Virtus Bologna. Nel suo personale taccuino sono però finiti anche Mady Sissoko, protagonista di una stagione complessa a Trieste, e JD Notae che è rimasto senza contratto come tutti i suoi compagni di squadra a Trapani.
Su Sissoko, tuttavia, la concorrenza non manca. Il centro maliano ha già attirato le attenzioni dell’Olimpia Milano, che secondo quanto riportato dalla Prealpina lo avrebbe messo nel mirino per rinforzare il reparto lunghi in vista della prossima stagione. Le Scarpette Rosse, reduci da un’annata europea deludente con il quarto anno consecutivo fuori dai playoff di Eurolega, sono alla ricerca di profili giovani e fisici sotto i tabelloni. Sissoko, nonostante una stagione non priva di ostacoli — a dicembre aveva riportato una lesione al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro che lo aveva tenuto ai box per diverse settimane — ha comunque dimostrato il suo valore, toccando il picco il 18 novembre in Champions League contro il Galatasaray con una doppia-doppia da 21 punti e 10 rimbalzi.
Anche su Notae si era registrato in precedenza un interesse concreto dalla Serie A: la Germani Brescia, alle prese con l’assenza prolungata di CJ Massinburg, aveva effettuato un sondaggio per il 27enne play/guardia nel tentativo di trovare un rinforzo immediato per puntare allo Scudetto. Non è chiaro se quell’interesse si sia poi arenato per qualche motivo o se sia tutt’ora vivo, ma il giocatore è rimasto svincolato dopo il fallimento di Trapani, rendendosi così disponibile per chiunque voglia affondare il colpo.
Va ricordato, infine, il contesto in cui opera il Maccabi Tel Aviv: il club gialloblù ha disputato le proprie partite casalinghe di Eurolega a Belgrado per buona parte della stagione, a causa della situazione geopolitica instabile che ha interessato il Medio Oriente. Una condizione che ha complicato la pianificazione sportiva, ma che non ha frenato le ambizioni di Coldebella sul mercato, deciso a costruire una squadra competitiva attingendo in maniera decisa al bacino italiano.