Pallacanestro Reggiana
Aggiornato Mar 13 Ott 2026 alle 10:07La Pallacanestro Reggiana affronta l’avvio della stagione 2026/2027 con luci e ombre: un esordio in Serie A da dimenticare sul piano del risultato, ma con segnali incoraggianti sul piano del gioco, e un’ombra pesante che si allunga sul futuro immediato della squadra a causa dell’infortunio occorso a uno dei suoi uomini chiave.
L’infortunio di Speedy Smith preoccupa Reggio Emilia
La notizia più fresca e più allarmante riguarda le condizioni di Speedy Smith, il playmaker sul quale coach Dimitris Priftis punta moltissimo nel nuovo progetto tecnico. Nel finale della partita inaugurale di campionato contro Trento, Smith è caduto a terra dopo aver mosso il ginocchio in modo brusco, a circa quattro minuti dalla sirena finale. Pur rientrando in campo nel finale, lo staff medico biancorosso ha deciso di sottoporlo a esami approfonditi nelle ore successive per valutare l’entità del problema. Priftis non ha nascosto la preoccupazione: «Spero che l’infortunio di Speedy non sia grave, sarebbe un problema per la squadra e per la sua forma». Smith, rimasto complessivamente 25 minuti sul parquet, aveva chiuso la gara con 5 punti e 6 assist. Un contributo prezioso, ma non sufficiente a evitare la sconfitta casalinga contro Trento per 83-78 al PalaBigi. I prossimi impegni degli emiliani — contro Napoli il 3 ottobre e poi in coppa contro il Pardubice il 6 ottobre — rendono ancora più urgente fare chiarezza sulle sue condizioni.
Il precampionato aveva invece offerto segnali positivi. Nelle amichevoli preparatorie, la UNA Hotels Reggio Emilia aveva mostrato buona fluidità di gioco: vittoria per 77-69 sulla Tezenis Verona davanti a oltre 500 tifosi al PalaRegnani di Scandiano, con Smith protagonista fin dalla palla a due, e poi il successo nel Trofeo Degli Angeli di Casnate con Bernate contro Cantù per 73-66, partita in cui Smith aveva realizzato un perfetto 4 su 4 da tre punti. L’unica nota stonata era arrivata dalla sfida con la Nutribullet Treviso, che si era imposta 91-73 a Castelfranco Veneto, soprattutto grazie a un devastante terzo quarto.
Il mercato estivo e la costruzione del nuovo roster
Per comprendere le ambizioni della Reggiana in questa stagione, è necessario guardare al lavoro svolto sul mercato nei mesi estivi. La società biancorossa ha operato con decisione per costruire un roster competitivo attorno alla conferma di Priftis in panchina. Tra i movimenti più significativi, l’arrivo di JT Thor, ala grande classe 2002 con esperienza in NBA e G-League, nazionale del Sud Sudan, che aveva spiegato la sua scelta sottolineando come le ambizioni del club coincidessero con le sue. Thor cercava minutaggio importante e un contesto in cui migliorare, trovando in Reggio Emilia la risposta giusta.
Sul fronte delle uscite, il capitano Michele Vitali — rinnovato nel giugno 2025 fino al termine della stagione 2026/2027 — aveva poi lasciato la società nel corso dell’estate, con la Dinamo Sassari che alla fine aveva avuto la meglio nella corsa al suo ingaggio, complice la presenza in panchina del fratello Luca. La sua partenza aveva liberato risorse preziose da reinvestire sul mercato. Tra i nuovi innesti, anche Luca Severini, ala azzurra con un passato a Tortona e 25 presenze in Nazionale, che aveva firmato un contratto biennale con il club emiliano. Speedy Smith rappresenta dunque il fulcro del nuovo progetto, e il suo eventuale stop prolungato rischierebbe di condizionare pesantemente i piani della società.
Sul fronte del mercato in uscita, la Pallacanestro Cantù avrebbe messo nel mirino Bryson Williams, ala-centro statunitense che nella scorsa stagione aveva vestito la maglia biancorossa collezionando 32 presenze in Serie A con 8 punti e 4,3 rimbalzi di media. Un profilo fisico e duttile che i lombardi starebbero valutando per rinforzare il reparto lunghi.
Il contesto societario appare comunque solido: la presidente Veronica Bartoli aveva smentito categoricamente, a gennaio, le voci su una presunta cessione della società, ribadendo l’impegno della famiglia nel portare avanti la storia del club. Un segnale di stabilità importante in una stagione che si preannuncia lunga e impegnativa, tra campionato e coppe europee. Le ultime notizie, però, impongono alla Reggiana di fare i conti con la realtà: senza Smith al meglio, il cammino si fa subito più complicato.