Oscar Piastri

Aggiornato Gio 23 Lug 2026 alle 20:22

Le ultime notizie su Oscar Piastri raccontano la storia di un pilota che, nel giro di pochi mesi, ha vissuto le vette del successo e le amarezze più inaspettate. Il giovane australiano della McLaren è stato senza dubbio uno dei protagonisti assoluti della stagione 2025 e dell’inizio del 2026, con un percorso ricco di vittorie, polemiche e colpi di scena che hanno tenuto gli appassionati con il fiato sospeso.

Una stagione 2025 da protagonista assoluto

Il 2025 è stato l’anno della consacrazione definitiva per Piastri. L’australiano ha aperto il campionato in modo straordinario, vincendo in Arabia Saudita e balzando in testa alla classifica mondiale con 99 punti dopo appena cinque gare. Prima ancora aveva trionfato in Bahrain e poi a Miami, dove aveva calato il tris dominando dall’inizio alla fine. Una serie di risultati che aveva mandato un messaggio chiarissimo a tutto il paddock: la McLaren era la vettura da battere e Piastri il suo pilota di punta.

Nel corso della stagione, il pilota di Melbourne ha collezionato pole position su pole position — da Imola a Zandvoort, dalla Spagna al Belgio — dimostrando una costanza impressionante sia sul giro secco che in gara. Particolarmente significativa la sesta pole in carriera conquistata in Qatar a novembre, che gli ha permesso di entrare al 43° posto nella classifica all-time, affiancando leggende come Emerson Fittipaldi e Alan Jones. In quella stessa occasione, Piastri aveva dominato anche la Sprint Race, precedendo George Russell e il compagno Lando Norris.

Non sono mancati, però, momenti di tensione interna alla McLaren. A Monza, il muretto aveva deciso di far passare Norris davanti a Piastri dopo un pit stop sfortunato del britannico, una scelta che l’australiano aveva accettato con maturità: «Penso che la gestione della squadra sia uno dei punti di forza della McLaren», aveva dichiarato, pur ammettendo che la questione sarebbe stata discussa internamente. Un episodio che ricordava quanto già accaduto nella stagione precedente, quando era stato Norris a cedere la posizione a Piastri all’Hungaroring.

Il clamoroso epilogo e il pasticcio di Melbourne 2026

Il finale di stagione 2025 aveva riservato un colpo di scena clamoroso. Dopo il Gran Premio di Las Vegas, le due McLaren di Norris e Piastri erano state squalificate per irregolarità legate all’usura eccessiva del plank. Una decisione che aveva rimescolato le carte in classifica, riportando Max Verstappen a soli 24 punti da Norris e riaprendo di fatto la lotta per il titolo. Il team principal Andrea Stella aveva chiesto scusa pubblicamente ai due piloti, sottolineando come la violazione fosse stata involontaria, causata da livelli inattesi di porpoising durante la gara.

Alla fine, a laurearsi Campione del Mondo 2025 è stato Lando Norris, con Piastri che ha chiuso al secondo posto in classifica. Un risultato comunque straordinario per il giovane australiano, che si è presentato al via del 2026 con grandissime ambizioni e la voglia di fare il definitivo salto di qualità.

L’inizio del nuovo campionato, però, non poteva essere peggiore. Al Gran Premio d’Australia 2026, davanti al suo pubblico di casa a Melbourne, Piastri non ha nemmeno preso parte alla gara: la sua McLaren è andata a muro nel giro di installazione, prima ancora che i semafori si spegnessero. Un errore legato, secondo le prime analisi del team, a qualcosa di inatteso nella power unit. «Successo qualcosa nella power unit che non ci aspettavamo. Le cose che dobbiamo migliorare sono chiare», le parole di Stella ai microfoni di Sky Sport nel post-gara.

Un forfait umiliante, soprattutto considerando il contesto: Piastri era il grande atteso di Melbourne, idolo di casa, reduce da una stagione da vice-campione del mondo. Nelle prove libere del venerdì aveva fatto registrare il miglior tempo nelle FP2 con 1’19″729, lasciando intendere che la McLaren avesse un potenziale notevole. Poi il disastro del giro di ricognizione, che ha ricordato quanto accaduto a Isack Hadjar l’anno precedente, sempre a Melbourne.

Le ultime news su Oscar Piastri parlano dunque di un talento cristallino che deve ancora fare i conti con la nuova tecnologia delle monoposto 2026, ancora tutta da scoprire e comprendere. La strada verso il titolo mondiale è ancora lunga, ma la classe del pilota australiano non è in discussione: il 2026 è appena iniziato e le occasioni per riscattarsi non mancheranno.