Oscar Piastri
Aggiornato Ven 27 Mar 2026 alle 08:32La stagione 2026 di Formula 1 non poteva iniziare in modo peggiore per Oscar Piastri. Il pilota australiano della McLaren, uno dei più attesi al Gran Premio d’Australia — gara di casa sua a Melbourne — non ha nemmeno preso parte alla corsa. Un guasto alla power unit durante il giro di installazione, prima ancora dello spegnimento dei semafori, ha mandato la sua monoposto contro le barriere, costringendolo al ritiro ancor prima di partire. Un episodio umiliante e inatteso, che il team principal Andrea Stella ha commentato così: “Successo qualcosa nella power unit che non ci aspettavamo. Le cose che dobbiamo migliorare sono chiare.” Un esordio da dimenticare per chi, dopo aver chiuso al secondo posto nel Mondiale piloti nel 2025, puntava apertamente al titolo iridato nel 2026.
Un 2025 da protagonista assoluto, tra trionfi e rimpianti
Per comprendere le ambizioni di Piastri in questa stagione, basta guardare a ciò che ha costruito nel corso del 2025. L’australiano ha dominato buona parte del campionato, collezionando vittorie in Spagna, Belgio, Olanda, Brasile e Qatar, oltre a numerose pole position. Il trionfo a Zandvoort è stato forse il simbolo più nitido della sua crescita: Grande Slam completo — pole, vittoria dalla prima all’ultima curva e giro veloce — un risultato che alla McLaren mancava dai tempi di Mika Häkkinen a Monaco nel 1998. In quella gara, Piastri aveva portato il suo vantaggio su Lando Norris a 34 punti, con Verstappen già lontano a oltre 100 lunghezze.
Eppure, nonostante una prima parte di stagione straordinaria, il titolo è sfuggito di mano nella fase finale. Tra Azerbaigian e Brasile, una serie di risultati negativi — un ritiro a Baku, un quarto posto a Singapore, tre quinti posti consecutivi e un altro ritiro nella Sprint di Interlagos — hanno eroso progressivamente il vantaggio accumulato. Il colpo più duro è arrivato a Las Vegas, dove le McLaren di Norris e Piastri sono state squalificate per irregolarità al fondo della vettura, regalando a Verstappen un recupero di 42 punti in un solo colpo. Un fulmine a ciel sereno che ha rimescolato completamente la classifica, riportando l’olandese della Red Bull in piena corsa per il titolo.
La rimonta di Verstappen e il finale di stagione al cardiopalma
Con due gare ancora da disputare — Qatar e Abu Dhabi — il Mondiale 2025 si è trasformato in una battaglia a tre. In Qatar, Piastri ha risposto nel migliore dei modi: pole position, vittoria nella Sprint Race e secondo posto nella gara domenicale. Risultati che hanno tenuto vive le sue speranze, ma non sufficienti per ribaltare definitivamente i giochi. Ad Abu Dhabi, con Verstappen a soli 24 punti di distanza sia da Norris che da Piastri, la tensione era alle stelle. Anche all’interno della McLaren si è discusso apertamente della possibilità di abbandonare le cosiddette Papaya Rules — la politica di non dare ordini di scuderia — per proteggere gli interessi del team. Piastri, interpellato sul tema, aveva risposto con pragmatismo: “Se ci trovassimo in una situazione in cui sarebbe più conveniente per la squadra far passare Lando, potrebbe anche succedere.”
Il rapporto con il compagno di squadra Lando Norris è stato uno degli elementi più discussi dell’intera stagione. I due hanno corso spesso ruota a ruota, con qualche contatto (come in Canada) e qualche ordine di scuderia che ha fatto discutere (come a Monza, dove Piastri ha ceduto la posizione a Norris dopo un pit stop sfortunato del britannico). Nonostante le tensioni inevitabili in una lotta per il titolo, Piastri ha sempre mantenuto un atteggiamento maturo e collaborativo, escludendo complotti o favoritismi da parte del team: “Le ultime gare sono state difficili per me, ma per questioni legate al mio rendimento, non al lavoro della McLaren.”
Ultime notizie: il 2026 riparte con una beffa
Le ultime notizie su Oscar Piastri raccontano dunque di un inizio 2026 segnato dalla sfortuna. Dopo aver chiuso la stagione precedente come vice-campione del mondo — con uno stipendio da 13 milioni di dollari che lo colloca tra i piloti meglio pagati della griglia — il giovane australiano si ritrova a dover rincorrere fin dalla prima gara. Nelle prove libere a Melbourne aveva mostrato segnali incoraggianti, firmando il miglior tempo nelle FP2 con un crono di 1’19″729, davanti alle Mercedes di Antonelli e Russell. Ma il guasto nel giro di installazione ha vanificato tutto, lasciando Piastri a guardare la gara dai box nel giorno in cui avrebbe dovuto essere il grande protagonista davanti al suo pubblico.
La nuova McLaren del 2026, con le sue innovazioni tecnologiche ancora da padroneggiare appieno, sembra richiedere tempo e lavoro per essere domata. Lo stesso team principal Stella ha ammesso che ci sono aspetti della power unit da comprendere meglio. Per Piastri, la priorità ora è quella di recuperare terreno rapidamente, prendere confidenza con la vettura e trasformare il talento dimostrato nel 2025 in un titolo mondiale che, per un soffio e per qualche episodio sfortunato, gli è già sfuggito una volta. La strada è ancora lunga, ma le novità dal paddock confermano che l’australiano rimane uno dei favoriti assoluti per il campionato.