Più che il risultato di 84-74, a Peppe Poeta hanno dato fastidio alcuni aspetti della sua Olimpia Milano nella partita di Trento.
Peppe Poeta vede tutto nero dopo il ko della sua Olimpia Milano per 84-74 a Trento, che peraltro ha permesso all’Aquila Basket di centrare i playoff ai danni di Varese. Il coach dei meneghini, in particolare, ha visto alcuni aspetti dei suoi giocatori che proprio non gli sono piaciuti e che a suo modo di vedere li hanno resi inferiori agli avversari di giornata.
“Sono arrabbiato, perché ci tenevo a disputare una partita migliore – si è lamentato Poeta in conferenza stampa -. Volevo vincere, in modo da entrare con il piede giusto nei playoff. Evidentemente non è andata così, forse perché Trento aveva più motivazioni rispetto all’Olimpia Milano e questo ha fatto la differenza. Loro hanno giocato bene e hanno messo in campo tanta energia, noi non abbiamo usato la fisicità di cui comunque disponiamo. Dovremo farlo nei playoff, mettendoci il corpo e restando sempre incollati agli attaccanti avversari”.
Un altro aspetto della partita di Trento ha attirato l’attenzione di Poeta. “I tiri da tre sono stati determinanti. Loro hanno sfiorato il 50% di percentuale, andando a segno anche in occasioni in cui era difficile riuscirci. Noi invece abbiamo avuto anche tiri facili, ma ci siamo fermati al 19%. Non va bene, ai playoff avremo anche partite brutte, sporche e cattive e dovremo vincerle. L’ho già fatto presente ai ragazzi. Anche perché ora ce la vedremo con Reggio Emilia, che nelle ultime 11 ha vinto 10 volte”, ha ricordato il coach dell’Olimpia Milano.
Sul fronte del tabellino, i 18 punti di Armoni Brooks non sono bastati a evitare il passo falso, mentre Bayehe è stato il trascinatore di Trento con 14 punti. Un risultato che, di fatto, non ha spostato la posizione dei meneghini in classifica: l’Olimpia chiude la regular season al terzo posto con 40 punti, alle spalle della Virtus Bologna prima a 46 e della Germani Brescia seconda a 42.
Il verdetto della giornata ha sorriso invece all’Aquila Basket, che grazie alla contemporanea sconfitta di Varese per 104-85 in casa della Virtus Bologna — nonostante i 30 punti di Nkamouha per la Openjobmetis — ha potuto festeggiare l’accesso ai playoff in virtù degli scontri diretti favorevoli, estromettendo così i lombardi dalla postseason.
Ora per l’Olimpia Milano si apre il capitolo playoff, con il calendario già definito. I biancorossi ospiteranno Reggio Emilia al Forum di Assago nelle gare 1 e 2, rispettivamente il 16 e il 18 maggio, prima di trasferirsi in Emilia per le eventuali gare 3 e 4 del 21 e 23 maggio. L’eventuale bella si giocherebbe ad Assago il 25 maggio. In caso di passaggio del turno, Milano affronterebbe in semifinale la vincente della serie tra Germani Brescia e Pallacanestro Trieste.
Non è la prima volta che Poeta deve fare i conti con prestazioni altalenanti dei suoi. Già dopo la vittoria a Venezia sulla Reyer per 85-90, il coach aveva sottolineato come la discontinuità fosse il principale tallone d’Achille della squadra: “Abbiamo disputato una partita seria e solida, purtroppo però non riusciamo ad essere costanti come vorremmo per tutti i 40 minuti. Ci sono lati dolenti come i blackout che ci prendiamo e che ci complicano la vita”. Un problema che ora, alle porte dei playoff, rischia di diventare decisivo.