Alec Peters, nato a Washington il 13 aprile 1995, è un’ala grande statunitense con cittadinanza bosniaca, considerato uno dei giocatori più affidabili in Europa. Con i suoi 206 cm per 107 kg abbina fisicità e grande precisione al tiro da fuori, qualità che lo hanno reso protagonista in Eurolega con l’Olympiacos. Dopo diverse stagioni ad alto livello, il suo futuro sembra ormai indirizzato verso Milano: a fine aprile 2026 è vicino a un accordo biennale con l’Olimpia, preferita ad altre destinazioni importanti come il Barcellona.
Un approdo a Milano che rappresenterebbe una sorta di cerchio che si chiude per Peters, già ben noto agli addetti ai lavori dell’Olimpia. Nel febbraio 2022, alla vigilia di una sfida di Eurolega contro il Baskonia, fu proprio coach Ettore Messina a indicarlo come uno dei pericoli principali da neutralizzare, sottolineando come la presenza di Peters da ala grande aprisse il campo e creasse spazi per le penetrazioni dei compagni. Un riconoscimento esplicito delle qualità di un giocatore che, evidentemente, è rimasto nel mirino del club meneghino ben oltre quella singola partita.
Le origini del percorso europeo di Peters affondano nel Draft NBA del 2017, quando fu selezionato dai Phoenix Suns con la 54ª chiamata assoluta. Una scelta tardiva, nel secondo giro, che non gli aprì le porte della lega americana in maniera stabile, ma che rappresentò il trampolino di lancio verso una carriera di alto profilo nel basket continentale, dove ha saputo imporsi fino a diventare uno degli stranieri più rispettati dell’Eurolega.
L’Olimpia che si appresta ad accoglierlo è una squadra reduce da una stagione europea complicata, chiusa senza accesso alla post-season per il quarto anno consecutivo. L’ultima giornata di Eurolega ha visto i biancorossi perdere proprio al Pireo contro l’Olympiacos, la squadra di Peters, con coach Peppe Poeta che ha comunque voluto sottolineare gli aspetti positivi: “Abbiamo giocato una partita seria, come avevo chiesto ai ragazzi. Sono abbastanza soddisfatto, ma il nostro terzo quarto non è stato abbastanza buono per competere fino alla fine”. Un ko che ha sancito l’eliminazione europea, ma che non ha spento le ambizioni del club in chiave futura, a partire proprio dalle mosse di mercato come quella che porterebbe Peters in maglia Olimpia.