New York Knicks
Aggiornato Ven 18 Set 2026 alle 09:44I New York Knicks sono campioni NBA. Dopo 53 anni di attesa, la franchigia della Grande Mela ha finalmente riportato l’anello a New York, coronando una stagione straordinaria con una cavalcata playoff memorabile. Le ultime notizie sui Knicks raccontano la storia di un gruppo che ha saputo trasformare dubbi e critiche in carburante per un’impresa storica.
Il trionfo nelle Finals: Brunson e la risposta ai critici
La serie finale contro i San Antonio Spurs si è conclusa 4-1, con gara 5 disputata al Frost Bank Center di San Antonio. Decisivo, ancora una volta, Jalen Brunson, autore di 45 punti nell’atto conclusivo, di cui 13 consecutivi nel quarto periodo. L’MVP delle Finals ha trascinato la squadra di coach Mike Brown verso un successo che sembrava impossibile solo pochi anni fa. «È surreale. Non riesco ancora a crederci», le parole dello stesso Brunson a caldo, riportate da ESPN. «Sono sbalordito. Ogni volta che qualcuno ci dava per spacciati, trovavamo sempre un modo per rimontare e ribaltare la situazione».
Durante la parata organizzata giovedì scorso nel cuore di Manhattan, davanti a oltre un milione di tifosi, Brunson ha voluto rispondere pubblicamente a chi aveva dubitato di lui. «Ci sono molte persone che hanno sempre un sacco di cose negative da dire», ha dichiarato il playmaker. «Ma quando dimostri a tutti loro che si sono sbagliati, non c’è davvero bisogno di dire altro. Non se lo meritano». Un riferimento, tra gli altri, all’ex stella della WNBA Becky Hammon, che nel dicembre 2023 aveva sostenuto che Brunson non fosse un giocatore di prima fascia e che i Knicks non avrebbero mai potuto vincere con una guardia di 1,88 come miglior giocatore. I fatti le hanno dato torto in modo clamoroso.
La strada verso il titolo non è stata priva di ostacoli. In gara 3 delle Finals, disputata al Madison Square Garden, gli Spurs avevano vinto 115-111 grazie a uno straordinario Victor Wembanyama da 32 punti, riaprendo momentaneamente la serie. Ma i Knicks hanno risposto con autorità nelle partite successive, chiudendo i conti con la vittoria in gara 5.
Josh Hart e il riscatto di chi non si è mai arreso
Se Brunson è il volto del trionfo, c’è un altro protagonista che merita attenzione nelle ultime novità sui Knicks: Josh Hart. A 31 anni, dopo una carriera segnata da cessioni, cambi di maglia e allenatori, l’ex Villanova Wildcats ha finalmente conquistato l’anello NBA. «L’unica cosa che ho sempre detto è che volevo vincere», ha dichiarato Hart a ESPN. «Sono stato messo in dubbio così tante volte: ceduto, ho vissuto tanti momenti difficili, ho avuto sette o otto allenatori diversi. Poi ho trovato casa a New York, dove sono stato accolto per la persona che sono, per il giocatore che sono».
Hart rappresenta l’anima operaia di questa squadra: non i punti, non le statistiche individuali, ma la disponibilità totale al sacrificio. «Sono disposto a sacrificare qualsiasi cosa per questa città, per questa maglia, per questa franchigia», ha aggiunto. Un messaggio che ha risuonato forte tra i tifosi newyorkesi, che lo hanno accolto come uno dei loro eroi. Il riscatto di Hart è diventato uno dei simboli più potenti di questo campionato.
Non va dimenticato il contributo di OG Anunoby e Karl-Anthony Towns, entrambi decisivi nelle fasi cruciali dei playoff. Il percorso verso il titolo ha incluso l’eliminazione dei Boston Celtics in sei gare nella semifinale di Conference, con i Knicks che hanno dominato gara 6 per 119-81, e poi la rimonta storica nella finale di Eastern Conference contro gli Indiana Pacers, superati 4-2 dopo essere partiti dallo 0-2.
Una stagione iniziata con ambizioni e qualche difficoltà
Il cammino verso il titolo era iniziato già a dicembre 2025, quando i Knicks avevano conquistato la NBA Cup, battendo proprio gli Spurs nella finale di Las Vegas per 124-113. Brunson era stato nominato MVP di quella partita, con 25 punti e 8 assist. Un segnale di quanto questa squadra fosse pronta a fare sul serio.
La regular season non era stata priva di momenti difficili: a gennaio 2026, i Knicks erano incappati in una striscia di quattro sconfitte consecutive, prima di reagire con la vittoria più larga nella storia della franchigia contro i Brooklyn Nets (120-66). «Dobbiamo trovare costanza nelle nostre prestazioni», aveva detto Towns in quella circostanza. La costanza è arrivata, e con essa il titolo più atteso della storia recente del basket americano.
La notte del trionfo a San Antonio resterà impressa nella memoria di ogni tifoso dei Knicks: 53 anni di attesa, finalmente ripagati da una squadra che ha creduto in sé stessa anche quando il mondo sembrava non crederci.