Inter-Napoli, chi è il responsabile del ko azzurro? I tifosi sui social non hanno dubbi

Articolo di Marco Enzo Venturini

Dopo un 3-2 nerazzurro maturato rimontando due gol di svantaggio in poco più di mezz'ora, il giudizio dei tifosi su Inter-Napoli è spietato.

Inter-Napoli 3-2 ha visto i nerazzurri imporsi solo nei minuti di recupero grazie a un gol in extremis di Lautaro Martinez, e i rimpianti per gli ospiti sono numerosi. La formazione partenopea si era infatti portata in vantaggio per 2-0, risultato che i padroni di casa hanno sbloccato solo al 56′ prima di ribaltare le sorti dell’intera partita. E al netto di polemiche arbitrali che sono esplose da parte di entrambe le tifoserie, quella azzurra sui social sembra aver individuato il principale responsabile della sconfitta.

“Io ancora non capisco come De Laurentiis abbia potuto pensare di affidare la panchina ad un allenatore come Allegri che ormai è finito – ha infatti scritto un tifoso in un commento alla partita -, è l’anticalcio in persona, soprattutto dopo la roba immonda fatta col Milan. Per me dopo la stagione scorsa avrebbe dovuto per dignità strappare il tesserino da allenatore e godersi la famiglia. Io il Napoli lo vedo male quest’anno”. Della stessa linea un altro appassionato: “Allegri passa al 5-3-1-1 e da 1-2 diventa 3-2, sarà casuale? Chissà”. “Napoli da buttare tutto, difesa inguardabile”, insiste un altro. C’è chi usa toni più pacati (“Non ho capito alcuni cambi di Allegri. Oggi Lucca non è presentabile, Hojlund dovrebbe giocare sempre e De Bruyne gioca svogliato”), ma sono anche immancabili gli sfottò dall’altra parte. “Acciughina sempre numero 1” e “Sorridete amici napoletani, siete su Scherzi a Parte” è il contenuto di due di essi.

Sul piano strettamente tecnico, la partita aveva offerto un primo tempo equilibrato e ricco di ritmi alti, con l’Inter a fare la parte del leone nel possesso palla e il Napoli ben organizzato in fase difensiva. La ripresa si era invece trasformata in un autentico spettacolo: dopo il doppio vantaggio ospite firmato da Politano al 50′ e Hojlund al 53′, i nerazzurri avevano progressivamente alzato il baricentro fino alla rimonta completata con la doppietta di Lautaro e il gol di Thuram all’82’. Da segnalare, nel finale, anche le clamorose occasioni sprecate dal Napoli in contropiede con Neres e Anguissa, che avrebbero potuto chiudere definitivamente i conti ben prima del gol vittoria nerazzurro.

Le polemiche arbitrali, del resto, hanno riguardato entrambe le squadre. Tra gli episodi più discussi spicca quello dell’82’, sul gol del 2-2 firmato da Marcus Thuram: l’arbitro Simone Sozza non ha fermato l’azione nonostante Rrahmani fosse a terra davanti al portiere Meret, ritenendo che il difensore azzurro fosse caduto a causa di un suo colpo di testa e non per un contrasto con un avversario. Ma anche i nerazzurri avevano avuto motivo di protestare: il vantaggio di Politano era arrivato sul rovesciamento di un’azione in cui Barella aveva reclamato il rigore per un potenziale tocco di braccio di Lobotka. L’episodio è stato rivisto negli studi di DAZN con Luca Marelli, che ha ammesso: “I dubbi sono tanti. Non si riesce a capire se il tocco ci sia, visto che il braccio è largo. Vedendo tutte le immagini di cui disponiamo non si capisce se la tocca con la mano oppure no”.

Proprio la differenza di profondità tra le due rose è stata uno degli elementi chiave evidenziati nel post-gara. Il giornalista Enrico Varriale ha sintetizzato così l’andamento della partita sui social: “Vittoria pesantissima dell’Inter che rimonta dallo 0-2 e porta a casa i 3 punti e il +6 in classifica su un ottimo Napoli. Si chiedeva la prestazione alla squadra di Allegri e la prestazione c’è stata. Nel recupero di una partita pazzesca una clamorosa occasione fallita da Lucca e Anguissa veniva seguita dal 3-2 dello straordinario Lautaro autore di una doppietta. Con i cambi si è evidenziata la differenza di qualità nella rosa delle 2 squadre. Thuram decisivo per Chivu. Lucca pasticcione anche in difesa e il disastroso Badiashile letali per Allegri che ha ora il difficile compito di recuperare moralmente un gruppo che ha sfiorato la grande impresa ma torna a casa senza punti dal Meazza”.

Per il Napoli si tratta della seconda sconfitta consecutiva in campionato, dopo il ko interno contro il Como alla seconda giornata, con la squadra di Allegri ferma a 3 punti. Un avvio di stagione complicato, reso ancora più pesante dalle assenze: tra i grandi esclusi di giornata c’era Scott McTominay, costretto a fermarsi per un intervento di correzione di una lieve aritmia benigna mediante ablazione. Lo scozzese non dovrebbe rientrare prima di ottobre, con la prima gara utile indicata dal club nella sfida casalinga contro il Frosinone dell’11 ottobre. A pesare ulteriormente sul morale azzurro c’è anche la vicenda di mercato legata a Gabriel Jesus, soffiato al Napoli dall’Arsenal nelle ultime ore di trattative e ceduto al Barcellona per circa 15 milioni di euro: un rinforzo offensivo che Allegri aveva individuato come ideale per completare una rosa giudicata da molti osservatori ancora lacunosa.

Il calendario, intanto, non concede pause: martedì 9 settembre è già in programma al Maradona il debutto europeo in Champions League proprio contro l’Arsenal, un doppio appuntamento con la storia che gli azzurri dovranno affrontare con le ferite di San Siro ancora fresche. Per l’Inter, invece, con questo successo Cristian Chivu sale a quota 9 punti e mantiene il punteggio pieno dopo tre giornate, confermando i nerazzurri come i principali candidati alla difesa del titolo.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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