Inter-Napoli show, ma nel mirino finisce l’arbitro: tutti i casi da moviola

Articolo di Marco Enzo Venturini

Non mancano le polemiche dopo il pirotecnico 3-2 di San Siro, nel mirino diversi episodi: alcuni hanno favorito l'Inter, altri il Napoli.

Inter-Napoli ha fatto discutere per il successo che i nerazzurri hanno ottenuto solo nei minuti di recupero, concludendo sul 3-2 una rimonta che li aveva visti in svantaggio addirittura di due reti fino al 56′ minuto di gioco. Sia durante che dopo il big match del sabato pomeriggio non sono però mancate le polemiche per alcune decisioni prese dal campo dall’arbitro Simone Sozza di Seregno, ma anche da VAR e AVAR (rispettivamente Aleandro Di Paolo e Federico Dionisi).

Grosse polemiche si sono scatenate in particolare all’82’ minuto, quello del temporaneo 2-2 firmato da Marcus Thuram. L’attaccante francese ha infatti battuto di testa un immobile Meret mentre pochi passi davanti al portiere del Napoli c’era Rrahmani a terra. L’arbitro Sozza non ha fermato l’azione perché il difensore azzurro era rimasto vittima di un suo colpo di testa e non quello di un avversario. Ma le polemiche sull’episodio si sono velocemente infiammate. Anche i padroni di casa hanno però avuto occasione di protestare: il vantaggio di Politano al 50′ era arrivato sul rovesciamento di un’azione in cui Barella aveva chiesto il rigore per un potenziale tocco di Lobotka con il braccio. Da segnalare anche un mancato fischio arbitrale dopo un’azione di Alisson Santos con Zielinski rimasto a terra e un giallo per proteste all’indirizzo di Lautaro Martinez, dopo un duro contrasto con lo stesso Rrahmani.

Sul piano strettamente sportivo, la partita aveva offerto un primo tempo equilibrato e ricco di ritmi alti, con i nerazzurri a fare la parte del leone nel possesso palla e il Napoli ben organizzato in fase difensiva, pronto a colpire in contropiede. La ripresa si era invece trasformata in un autentico spettacolo: dopo il doppio vantaggio ospite firmato da Politano e Hojlund nel giro di tre minuti, l’Inter aveva progressivamente alzato il baricentro fino a ribaltare il risultato con la doppietta di Lautaro Martinez — decisivo sia al 56′ che al 91′ — e il gol di Thuram all’82’. Da segnalare, nel finale, anche le clamorose occasioni sprecate dal Napoli in contropiede con Neres e Anguissa, che avrebbero potuto chiudere definitivamente i conti.

Con questo successo l’Inter, guidata da Cristian Chivu, sale a quota 9 punti e mantiene il punteggio pieno dopo tre giornate. Il Napoli di Massimiliano Allegri incassa invece la seconda sconfitta consecutiva in campionato, restando fermo a 3 punti: un avvio di stagione complicato per gli azzurri, già battuti in casa dal Como alla seconda giornata. Proprio alla vigilia del match, Allegri aveva provato a smorzare i toni: “Calma, siamo solo alla terza giornata, tutti tendono a esaltarsi o deprimersi troppo in fretta. La sconfitta contro il Como è stata analizzata, gli errori tecnici corretti, la squadra arriva a San Siro con fiducia”.

Il protagonista assoluto della serata è stato Lautaro Martinez, autore della doppietta che ha deciso la partita e sempre più trascinatore di questa Inter. Il capitano nerazzurro, che nella scorsa estate aveva respinto le avances del Barcellona scegliendo di restare a Milano, ha dimostrato ancora una volta il proprio valore nei momenti che contano. “La mia vita, oggi, è a Milano. Ho scelto di restare all’Inter perché qui sto bene, mi sento valorizzato e ho ancora tanta voglia di migliorare”, aveva dichiarato l’argentino a margine del Gran galà del calcio alla Scala, a pochi giorni dalla chiusura del mercato estivo.

Per il Napoli si tratta ora di voltare rapidamente pagina: martedì 9 settembre è già in programma al Maradona il debutto in Champions League contro l’Arsenal, avversario che peraltro ha soffiato agli azzurri Gabriel Jesus, ceduto ai catalani del Barcellona nelle ultime ore di mercato. Un calendario europeo fitto di impegni di alto profilo attende la squadra di Allegri, che dovrà trovare con urgenza quella solidità e continuità di rendimento che, almeno in campionato, stenta ancora ad arrivare.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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