McLaren
Aggiornato Dom 26 Lug 2026 alle 16:46La McLaren continua a essere uno dei protagonisti assoluti della Formula 1 moderna, con una storia recente fatta di trionfi, polemiche e una costante ricerca della competitività. Dalle ultime notizie emerge un quadro articolato che racconta la scuderia di Woking su più fronti: dalla stagione 2026 in corso, con le sfide in pista contro Mercedes e Ferrari, fino all’eredità costruita con il titolo Piloti conquistato da Lando Norris nel 2025.
McLaren nel 2026: tra duelli in pista e nuovi talenti
La stagione 2026 ha riservato alla McLaren un avvio tutt’altro che semplice. Al Gran Premio di Cina, seconda tappa del Mondiale, entrambe le monoposto di Lando Norris e Oscar Piastri non si sono nemmeno presentate sulla griglia di partenza a causa di problemi tecnici: un doppio ritiro clamoroso che ha subito messo in salita il cammino della scuderia campione del mondo in carica. Norris, visibilmente deluso, aveva commentato laconicamente: «Credo non sia mai capitato prima».
Le ultime notizie dal paddock raccontano però di una McLaren capace di reagire. Oscar Piastri si è ritagliato un ruolo da protagonista nel corso della stagione, mentre i rapporti con Charles Leclerc della Ferrari hanno generato tensioni: al Gran Premio del Belgio, un contatto tra i due all’ingresso di Les Combes ha fatto discutere. Lo stesso Leclerc ha poi ammesso, alla vigilia dell’Hungaroring, di aver esagerato nel chiudere gli spazi, condividendo in parte le critiche dell’australiano. La direzione gara non aveva però sanzionato il pilota Ferrari, lasciando Piastri con l’amaro in bocca.
Sul fronte dei giovani talenti, la McLaren ha investito su Leonardo Fornaroli, piacentino classe 2004 e fresco campione della Formula 2, inserito nel Driver Development Program come pilota di riserva insieme al messicano Pato O’Ward. Il ragazzo ha già esordito in una sessione ufficiale di Formula 1 nelle prove libere del Gran Premio di Spagna, dando vita a una situazione rara: due piloti italiani — lui e Kimi Antonelli — iscritti alla stessa sessione. «Sono felicissimo di essere stato scelto per un ruolo così importante», aveva dichiarato Fornaroli dopo l’ufficializzazione del suo ruolo. La McLaren ha puntato su di lui con convinzione, vedendo nel piacentino un potenziale protagonista del futuro della massima serie.
Il 2025: il titolo di Norris e le polemiche di fine stagione
Per comprendere appieno la McLaren di oggi, è necessario guardare a ciò che è accaduto nella stagione precedente. Lando Norris ha conquistato il suo primo titolo Mondiale ad Abu Dhabi, coronando un sogno inseguito per vent’anni. Un trionfo non privo di tensioni: a Las Vegas, entrambe le McLaren erano state squalificate per irregolarità allo skid, con il team principal Andrea Stella costretto a scusarsi pubblicamente con i due piloti in un momento cruciale della lotta iridata. «Ci scusiamo con Lando e Oscar per la perdita di punti», aveva dichiarato l’ingegnere italiano, sottolineando come la violazione fosse stata involontaria.
Nonostante questo episodio, Norris era riuscito a mantenere la testa della classifica e a portare a casa il titolo, diventando campione del mondo per la prima volta in carriera. Stella aveva poi riflettuto sul percorso che aveva portato il britannico al titolo: «Ha imparato molto dall’esperienza dello scorso anno e poi è cresciuto molto affrontando momenti difficili nella prima parte dell’anno, senza mai perdersi d’animo». Parole che descrivono bene la maturazione di un pilota che, nel 2026, corre con il numero 1 sulla monoposto e punta a confermarsi campione.
La stagione 2025 aveva visto anche la McLaren conquistare il titolo Costruttori a Singapore, il decimo della sua storia, staccando la Williams con cui condivideva il secondo posto nella classifica storica alle spalle della Ferrari. Un risultato che ha certificato il dominio della scuderia di Woking in una stagione straordinaria, chiusa con Oscar Piastri secondo nella classifica piloti e con George Russell terzo per la Mercedes.
Tensioni, ordini di scuderia e la filosofia McLaren
Uno degli aspetti più discussi della gestione McLaren riguarda la politica interna tra i piloti. Stella aveva più volte ribadito la filosofia del team: nessun ordine di scuderia, libertà di duellare in pista. Una scelta che aveva generato qualche polemica — come a Monza, dove Norris era stato penalizzato da una decisione strategica che aveva favorito Piastri — ma che rispecchia i valori che la scuderia vuole trasmettere. «Non essere solo chi vuole vincere, ma essere chi, all’interno di uno sport così competitivo, comunque pensa che alcuni valori siano ancora importanti», aveva spiegato Stella.
Nel 2026, con Oscar Piastri in grande forma e Norris chiamato a difendere il titolo, la convivenza interna resta uno dei temi più caldi. Le ultime notizie dalla stagione in corso mostrano una McLaren ancora competitiva, ma con Mercedes e Ferrari — grazie soprattutto a Kimi Antonelli, leader del Mondiale — pronte a contendere ogni centimetro di pista. La scuderia papaya resta comunque uno dei punti di riferimento della Formula 1 contemporanea, forte di una struttura solida, di un vivaio giovani di qualità e di una filosofia sportiva che continua a fare scuola nel paddock.