Lorenzo Musetti fa una confessione su Jannik Sinner

Articolo di Martino Davidi

Il tennista azzurro ha spiegato cosa ancora lo separa dai tennisti di vertice della classifica

Lorenzo Musetti, numero due d’Italia, in una intervista al podcast The Big T ha spiegato cosa ancora lo separa dai tennisti di vertice, in particolare dal connazionale Jannik Sinner: “Vorrei poter essere… più stabile, in termini di alti e bassi, soprattutto a livello emotivo. Perché sono sempre stato una persona che si scalda molto sul momento e ha molti alti e bassi. Ho lavorato sodo per offrire prestazioni continue da giocatore di alto livello. E questo è stato probabilmente il passo avanti più importante che ho fatto l’anno scorso”.

“In passato ho ottenuto tanti ottimi risultati, ma mai con quella costanza. E probabilmente è proprio questo che Jannik sa fare meglio. Ovviamente il suo livello è sempre al top”. Musetti prende la continuità di Sinner come esempio: “Anche se cala, non cala mai drasticamente. E probabilmente questo era il mio problema, il mio e di tanti giocatori italiani”. L’Azzurro numero 10 del mondo debutterà venerdì sera a Roma contro il francese Giovanni Mpetshi Perricard: il match è in programma dopo le 20.30.

Il carrarino arriva agli Internazionali d’Italia con qualche certezza in meno rispetto alla scorsa stagione, quando raggiunse la semifinale prima di essere eliminato da Carlos Alcaraz. Lo stesso Musetti ha ammesso apertamente: “Arrivo qui a Roma sicuramente con meno partite rispetto all’anno scorso e con meno fiducia, inutile nasconderlo”. Un’onestà disarmante, bilanciata però dalla consapevolezza di poter fare affidamento su un fattore prezioso: il calore del pubblico di casa. “Mi piacerebbe molto sentire l’affetto dei fan, specialmente di quelli più piccoli: sono loro che mi fanno svegliare tutte le mattine e che mi spingono a cercare sempre il meglio, come giocatore e come ragazzo”.

Sullo sfondo della sua riflessione pesa inevitabilmente il confronto con Sinner, che ha alzato l’asticella delle aspettative per tutto il tennis italiano. Come ha riconosciuto lo stesso Musetti: “Lo standard di giudizio della gente, dei tifosi e degli addetti ai lavori si è alzato molto. Nonostante sia stato il numero 5 al mondo, abbia raggiunto i quarti in tutti gli Slam e fatto due semifinali Slam, la prima cosa che sento è che Lorenzo Musetti non vince un titolo da quattro anni”. Una pressione con cui il toscano ha imparato a convivere, guardando avanti con determinazione.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

TG SPORT

Articoli correlati