Anche il tennista carrarino ha sposato l'analisi del numero 1 al mondo sulle insidie riservate dalla terra rossa della Caja Magica.
Pronto a tornare in campo al Masters 1000 di Madrid dopo la partecipazione all’ATP 500 di Barcellona e l’eliminazione ai quarti per mano di Arthur Fils, Lorenzo Musetti ha tracciato comunque in bilancio positivo della settimana in Catalogna, confermando di sentirsi pronto ad alzare l’asticella in vista dei tornei clou della stagione sulla terra rossa.
“Avevo bisogno di ritrovare continuità e sensazioni, sia nel fisico che nella testa – ha spiegato il tennista carrarino ai canali ufficiali dell’ATP, ricordando come il rientro a Monte Carlo, dopo oltre due mesi senza incontri sulla terra, fosse stato particolarmente duro da gestire -. Il lavoro svolto nelle ultime settimane sta iniziando a dare risposte incoraggianti: mi sono allenato molto bene ed è questo l’aspetto più importante. So che prima o poi i risultati arriveranno”.
Ora l’attenzione si sposta su Madrid, un torneo che Musetti conosce bene e dove l’anno scorso aveva brillato. Le condizioni, però, richiedono un adattamento immediato e in questo senso Musetti condivide le parole di Jannik Sinner, che alla vigilia del torneo aveva avvertito tutti sulle insidie della Caja Magica: “Qui la palla viaggia più veloce fin dal primo allenamento e i rimbalzi sono molto alti. Bisogna prendere le misure, ma fa parte del nostro lavoro: ogni settimana affrontiamo situazioni diverse e dobbiamo farci trovare pronti”.
“Giocare in altura presenta sfide specifiche, soprattutto in risposta: quando devo gestire servizi molto potenti sul rovescio, non è semplice trovare ritmo e forza. Ma, a parte questo, vedo soprattutto aspetti positivi di questa superficie e non vedo l’ora che inizi il mio torneo” ha concluso Musetti, che farà il suo esordio, da numero 6 del seeding, direttamente al secondo turno.
Jannik Sinner rivela le insidie del Masters 1000 di Madrid: le parole del fenomeno azzurro