Eurolega

Aggiornato Dom 26 Lug 2026 alle 18:52

Il basket europeo sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Le ultime notizie sull’Eurolega raccontano di una competizione che non intende cedere terreno e anzi rilancia, mentre sullo sfondo avanza con sempre maggiore concretezza il progetto NBA Europe, destinato a ridisegnare gli equilibri del continente a partire dal 2027.

Eurolega si espande: 24 squadre dalla stagione 2027/28

La risposta dell’Eurolega alla sfida lanciata dall’NBA è arrivata in modo netto e inequivocabile: a partire dalla stagione 2027/28, il numero di club partecipanti salirà dagli attuali 20 a 24 squadre. Un segnale di forza che il massimo torneo cestistico europeo ha voluto lanciare proprio nel momento in cui la pressione esterna si fa più intensa. L’espansione, secondo le indiscrezioni circolate, potrebbe avvenire attraverso wildcard e premi sportivi legati all’EuroCup, anche se le modalità precise devono ancora essere definite ufficialmente.

La mossa arriva in un contesto di forte tensione competitiva. L’Eurolega ha scelto la strada della crescita piuttosto che quella del compromesso, confermando di non avere alcuna intenzione di trovare un accordo con NBA Europe. Il CEO Paulius Motiejunas aveva già anticipato questa linea dura mesi fa, rispondendo alle dichiarazioni del commissioner NBA Adam Silver con parole taglienti: «Siamo qui da 26 anni, sappiamo come funziona il basket in Europa».

NBA Europe avanza: il ruolo chiave del Real Madrid

Sul fronte opposto, il progetto NBA Europe continua a prendere forma, anche se sottotraccia. Adam Silver ha più volte ribadito la volontà di lanciare la nuova lega entro il 2027, lavorando in sinergia con la FIBA per definire un modello che prevede circa 12 franchigie permanenti su un totale di 16 partecipanti. Le città individuate come potenziali sedi includono Atene, Istanbul, Parigi, Monaco, Berlino, Roma, Milano, Madrid e Barcellona.

Tra i club più attivi nel sostenere il progetto figura il Real Madrid, che starebbe svolgendo un ruolo di primo piano nel facilitare i dialoghi tra NBA, FIBA e i potenziali investitori. Il club blanco, con la sua storia, la sua tradizione e il suo seguito globale, rappresenta la gemma più preziosa per rendere credibile e attrattivo il nuovo torneo. Il Real Madrid è considerato fondamentale per il decollo di NBA Europe, tanto che secondo fonti spagnole starebbe attivamente aiutando a costruire il perimetro della futura lega.

In Italia, il quadro resta incerto. L’Olimpia Milano non ha chiuso nessuna porta: il presidente Ettore Messina è l’uomo incaricato dalla proprietà di valutare l’opportunità di aderire a NBA Europe, con possibili connessioni anche con la società calcistica del Milan. A Roma, invece, l’entusiasmo per il ritorno del grande basket è palpabile, con la città capitolina che sogna di tornare ai massimi livelli europei. Il pensiero dell’Olimpia sul progetto NBA Europe resta uno degli elementi più attesi nei prossimi mesi.

Una stagione difficile per le italiane in Eurolega

Mentre il futuro del basket europeo si decide nelle stanze dei bottoni, la stagione 2025/26 di Eurolega ha consegnato un verdetto amaro per le due rappresentanti italiane. L’Olimpia Milano ha chiuso la regular season senza accedere ai playoff per il quarto anno consecutivo, un dato che pesa come un macigno sull’ambiente biancorosso. Coach Peppe Poeta, subentrato in corsa, ha provato a invertire la rotta senza riuscirci fino in fondo, pur raccogliendo risultati importanti in campionato, tra cui la vittoria della Coppa Italia.

Le difficoltà dell’Olimpia in Europa sono state molteplici: una lunga lista di infortuni che ha privato la squadra di elementi chiave come Bolmaro, Flaccadori e Dunston, scelte di mercato non sempre azzeccate — su tutte quella di puntare su Lorenzo Brown, poi estromesso dal progetto tecnico — e la difficoltà strutturale di reggere il doppio impegno campionato-Eurolega con un roster non infinito. Poeta stesso aveva ammesso l’esistenza di «difetti strutturali» evidenti, pur sottolineando l’atteggiamento positivo del gruppo.

Anche la Virtus Bologna ha vissuto una stagione europea travagliata, culminata con il cambio in panchina: Dusko Ivanovic ha lasciato il posto a Nenad Jakovljevic, che però non è riuscito a interrompere una striscia di sette sconfitte consecutive tra campionato ed Europa. Le V Nere hanno chiuso la regular season di Eurolega senza accedere alla postseason, con il nuovo tecnico che ha già anticipato la necessità di interventi sul mercato per rinforzare il roster in vista della prossima annata.

Il quadro complessivo che emerge dalle ultime news sull’Eurolega è quello di una competizione in piena evoluzione, stretta tra la necessità di difendere il proprio primato europeo e la pressione crescente di un progetto NBA che promette investimenti astronomici e un modello di sostenibilità economica difficile da ignorare. I prossimi mesi saranno decisivi per capire quale sarà il volto del basket europeo nel prossimo decennio.