Virtus sconfitta dal Real di Sergio Scariolo, Dusko Ivanovic non nasconde l’amarezza

Articolo di Francesco Lucivero

Per Bologna arriva la sconfitta numero 17 della stagione europea, in casa della squadra guidata dal suo ex allenatore.

Nonostante una prestazione solida e il +3 a inizio quarto periodo che aveva fatto ben sperare, la Virtus Bologna lascia la Movistar Arena di Madrid con una sconfitta in più nel bilancio della regular season di Eurolega: i Blancos allenato da Sergio Scariolo, grande ex di serata, si sono infatti imposti per 92-84 annullando la prestazione monstre di Carsen Edwards, capace di realizzare per le Vu nere ben 32 punti, mettendo a referto anche 5 assist e 3 rimbalzi. A fine partita il coach della Virtus, Dusko Ivanovic, ha fatto il punto su quanto accaduto nella capitale spagnola.

“Congratulazioni al Real Madrid che ha giocato meglio nei momenti decisivi della partita – ha detto il tecnico dopo la sconfitta numero 17 della stagione europea, a fronte di 13 successi -. Noi, in una gara equilibrata fino agli ultimi due minuti, abbiamo commesso due o tre errori di troppo e loro nello stesso momento hanno preso due o tre rimbalzi offensivi. Peccato, perché penso che abbiamo giocato una buona partita e ci è mancata solo un po’ di costanza in difesa e pazienza in attacco”.

Il coach montenegrino ha poi ammesso la poca continuità difensiva da parte dei suoi, oltre alla scarsa pazienza nei momenti topici: “Ci è mancata questa consistenza in difesa e in attacco. Dovevamo solo muovere di più la palla e cercare opzioni migliori. Ma va bene così anche perché è difficile, credo che i giocatori abbiano fatto una buona partita e volessero fare bene. Abbiamo avuto diverse occasioni ma in alcune situazioni siamo stati precipitosi. Spero che potremo migliorare nelle prossime partite”.

La Virtus deve ancora giocare otto partite di regular season, a cominciare da quella contro il Partizan, in casa, di mercoledì 11 marzo. L’ambizione dei felsinei è quella di raccogliere più vittorie possibili e, nel caso, entrare almeno nel play-in, che coinvolge le squadre classificate dal settimo al decimo posto del girone unico.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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