Olimpia Milano, lontanissimi i play-in di Eurolega: cosa non ha funzionato?

Articolo di Fabrizio Ponciroli

Il passo falso con l'Hapoel, di fatto, rende la corsa alla post season quasi impossibile. Un vero e proprio peccato.

Dopo aver vinto le Final Eight di Coppa Italia, l’Olimpia si giocava le ultime speranze di restare in corsa per un posto nei play-in di Eurolega nell’insidiosa trasferta a Tel Aviv, contro l’Hapoel di coach Itoudis. Nonostante l’apprezzabile impegno, i biancorossi sono usciti sconfitti. Un passo falso che, di fatto, rende quasi impossibile il sogno di giocarsi la post season di Eurolega.

Un duro colpo per le ambizioni della squadra ora nelle mani di coach Poeta. Arrivare ai play-in era uno degli obiettivi stagionali, anche perchè è dalla stagione 2021/22 che l’EA7 non partecipa alla post season (ultima volta, eliminata dall’Efes). Purtroppo, anche in questa campagna europea, è mancato qualcosa. In primis, sotto accusa le mosse di mercato estive.

La scelta di puntare su Lorenzo Brown non si è rivelata azzeccata. Una volta compreso che l’ex Pana non era il play giusto a cui affidare la squadra, è stato complicato trovare un degno sostituto (a stagione in corso non è mai facile). Inoltre, ancora una volta, l’Olimpia ha dovuto fare i conti con una serie infinita di infortuni che l’hanno privata, a lungo, di tanti uomini chiave, obbligando alcuni, ad esempio Guduric, LeDay ed Ellis, a giocare senza mai fermarsi.

C’è poi da considerare anche la forza degli avversari. In Eurolega molti club hanno speso tantissimo (si pensi alle squadre greche e all’Hapoel). Budget elevati per allestire roster di primissima fascia e dal talento infinito.

Infine, la sensazione è che, rispetto ad altri Paesi, il doppio impegno sia complicato per le squadre italiane impegnate in Eurolega. Il campionato italiano è impegnativo e, rispetto ad altre corazzate, l’Olimpia, così come la Virtuis Bologna, non ha roster infiniti che permettono di far ruotare i giocatori con serenità.

Giornalista dal 2003, ha maturato, nel corso degli anni, diverse esperienze nel mondo dell’editoria e della comunicazione. Ha scritto libri a tema sportivo (Pianeta Vale, Wrestling semplicemente spettacolo) e di genere fanta-thirller (La Macchia, La Libellula). Opinionista radiofonico e televisivo. Collezionista action figures e album figurine.

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