Estra Pistoia

Aggiornato Sab 13 Giu 2026 alle 11:01

La stagione 2025/26 dell’Estra Pistoia Basket si è conclusa con la salvezza in Serie A2, un traguardo tutt’altro che scontato considerando le enormi difficoltà attraversate nel corso dell’annata. Le ultime notizie sul club biancorosso raccontano una storia di resilienza, cambiamenti radicali e un finale amaro sul fronte della panchina: Pete Strobl ha detto addio a Pistoia, lasciando un vuoto difficile da colmare.

L’addio di Pete Strobl: un tecnico che ha conquistato Pistoia

La notizia più recente riguarda la decisione di coach Pete Strobl di non rinnovare il proprio incarico come head coach per la prossima stagione. Il club ha comunicato di aver preso atto con rispetto e comprensione di questa scelta, esprimendo gratitudine per la professionalità e la passione dimostrate dal tecnico americano-austriaco dal suo primo giorno sulla panchina biancorossa. Strobl, arrivato a Pistoia nel febbraio 2026 in una situazione di classifica drammatica, è riuscito nell’impresa di portare la squadra alla salvezza, diventando nel frattempo un personaggio amatissimo dalla tifoseria.

Il tecnico ha voluto salutare la piazza con una lettera toccante: «Sono venuto a Pistoia per lavorare e aiutare la squadra a mantenere la categoria, ma lungo la strada mi sono innamorato di questa piazza, dei tifosi, del club e della città». Strobl ha spiegato che la sua scelta è dettata da ragioni familiari: «Mi manca molto la mia famiglia ed è il momento per me di tornare a casa ed essere un buon padre per i miei figli». Un addio che lascia il segno, con la promessa di tornare a Pistoia prima o poi, perché — come ha scritto lui stesso — la città ha ormai un posto speciale nel suo cuore. La panchina biancorossa torna dunque libera, aggiungendosi al valzer delle panchine che caratterizza ogni estate il mercato della Serie A2.

Una stagione travagliata: tre allenatori e una salvezza sofferta

Per comprendere appieno il valore della salvezza conquistata, è necessario ripercorrere le tappe di una stagione 2025/26 particolarmente tormentata. Il club, retrocesso dalla Serie A al termine della stagione precedente, aveva iniziato il campionato di Serie A2 con Tommaso Della Rosa in panchina. Dopo quindici giornate e un bilancio di sei vittorie e nove sconfitte, a dicembre 2025 arrivò l’esonero del tecnico pistoiese.

Al suo posto fu chiamato Pino Sacripanti, allenatore di grande esperienza con un curriculum che include semifinali scudetto, partecipazioni all’Eurolega e la guida della Nazionale Under 20. Sacripanti si presentò con ambizione, promettendo di costruire una vera identità di squadra, ma i risultati non migliorarono sensibilmente: dall’inizio del 2026 Pistoia vinse una sola partita su nove disputate, scivolando in piena zona playout. A fine febbraio, anche Sacripanti e il direttore tecnico Alberto Martelossi vennero esonerati, aprendo la strada all’ingaggio di Pete Strobl.

Il presidente Joseph David aveva già anticipato la filosofia del club in una conferenza stampa di fine febbraio, promettendo ai tifosi che l’obiettivo salvezza era raggiungibile e che, per la stagione successiva, il mirino sarebbe stato puntato sui playoff. Un messaggio di fiducia che, alla luce dei fatti, si è rivelato profetico: Strobl ha trasformato un gruppo in difficoltà in una squadra con un’identità precisa, capace di conquistare la permanenza in categoria.

Il mercato e le vicende extracampo

Oltre alle vicende legate alla panchina, la stagione dell’Estra Pistoia è stata caratterizzata da numerosi movimenti di mercato e da episodi extracampo degni di nota. A gennaio 2026 era arrivato Ivan Buva, ala/centro di esperienza, mentre a febbraio la società aveva ingaggiato Karvel Anderson in sostituzione di Jazz Johnson, portando in rosa un giocatore con un passato di alto livello tra Serie A, Bundesliga e campionati spagnoli e turchi.

Sul fronte disciplinare, il club biancorosso aveva ricevuto alcune sanzioni nel corso della stagione: una multa ad aprile per offese e minacce agli arbitri da parte della tifoseria durante la vittoria contro Brindisi, episodio che aveva fatto discutere in un momento delicato della stagione. Anche il giovane Federico Stoch, classe 2006 e uno dei talenti più promettenti del vivaio, aveva dovuto fare i conti con un serio infortunio al ginocchio destro rimediato a marzo, con necessità di intervento chirurgico: una tegola pesante per un ragazzo che stava percorrendo una traiettoria di crescita rapida, già nel giro della Nazionale Under 18.

Nonostante le difficoltà, la stagione si è chiusa con il risultato minimo indispensabile. Ora, con la panchina nuovamente vacante dopo l’addio di Strobl, il club è chiamato a una scelta importante per costruire il progetto della prossima annata, con l’ambizione dichiarata di puntare ai playoff di Serie A2.