Aryna Sabalenka

Aggiornato Mer 03 Giu 2026 alle 20:33

Il 2026 di Aryna Sabalenka è stato fino ad ora una stagione di luci e ombre, con momenti di dominio assoluto alternati a qualche scivolone inatteso. Le ultime notizie sulla numero uno del mondo raccontano di una campionessa che continua a fare la voce grossa nel circuito WTA, ma che non è immune da sorprese clamorose.

La caduta di Madrid e la striscia interrotta

La notizia più recente riguarda l’eliminazione della tigre di Minsk ai quarti di finale del WTA 1000 di Madrid per mano di Hailey Baptiste, in un match che ha dell’incredibile. Sabalenka si era presentata al torneo spagnolo con quindici vittorie consecutive alle spalle, reduce da un avvio di stagione semplicemente dominante. Per un set e mezzo tutto sembrava procedere secondo copione, poi Baptiste ha cambiato marcia e ha ribaltato completamente l’inerzia del match, chiudendo 2-6, 6-2, 7-6(6) dopo aver annullato ben sei match point. Un risultato che pesa non tanto per la classifica, quanto per il modo in cui la bielorussa ha lasciato sfuggire una partita che sembrava già in cassaforte. La sconfitta contro Baptiste rappresenta solo il secondo ko stagionale per Sabalenka, ma arriva in un momento in cui ci si aspettava continuità assoluta.

Prima di questo passo falso, la bielorussa aveva costruito una serie di risultati straordinari. A marzo aveva completato il cosiddetto Sunshine Double, vincendo sia Indian Wells che Miami, diventando così la quinta giocatrice nella storia a conquistare entrambi i WTA 1000 americani nella stessa stagione, sulle orme di leggende come Steffi Graf, Iga Swiatek, Victoria Azarenka e Kim Clijsters. La finale di Miami contro Coco Gauff, vinta 6-2, 4-6, 6-3, ha portato il suo bottino stagionale a tre titoli, a cui si aggiunge la finale degli Australian Open persa contro Elena Rybakina. Con 24 titoli in carriera, di cui 11 nei WTA 1000, Sabalenka ha ulteriormente consolidato il suo primato nel ranking mondiale.

Indian Wells, la proposta di matrimonio e le polemiche con Dubai

Il torneo di Indian Wells è stato particolarmente ricco di emozioni per la campionessa bielorussa, sia dentro che fuori dal campo. La vittoria su Rybakina in finale, ottenuta in tre set con il punteggio di 3-6, 6-3, 7-6(6) dopo oltre due ore e mezza di gioco, ha avuto il sapore di una rivincita: era stata proprio la kazaka ad avere la meglio su Sabalenka nella finale degli Australian Open di gennaio, quando Rybakina si era imposta 6-4, 4-6, 6-4 aggiudicandosi il primo titolo Slam a Melbourne. Ma la notizia che ha fatto il giro del mondo è stata un’altra: durante le prime fasi del torneo californiano, il compagno Georgios Frangulis, imprenditore brasiliano classe 1988 con un passato da pilota automobilistico, si è inginocchiato chiedendole la mano in una cornice romantica di fiori, ricevendo un convinto sì dalla numero uno del mondo.

A margine del Miami Open, Sabalenka aveva anche risposto duramente alle dichiarazioni di Salah Talak, direttore del WTA 1000 di Dubai, che aveva chiesto sanzioni più severe per le giocatrici che si ritirano dai tornei all’ultimo momento. La bielorussa, che aveva saltato Dubai per piccoli problemi fisici, non aveva usato mezzi termini: «Il suo commento è stato ridicolo. Non so se vorrò tornare a giocare lì dopo questo». Una presa di posizione netta, che riflette la sua visione sulla gestione del calendario tennistico, sempre più fitto e logorante per le atlete.

Il nuovo equipaggiamento e la mentalità vincente

Ad aprile è arrivata anche la notizia del nuovo equipaggiamento tecnico: Wilson ha lanciato la racchetta Blade v10, e Sabalenka è stata naturalmente tra le prime testimonial del prodotto. «Utilizzo le racchette Blade di Wilson da quando avevo 15 anni. Blade v10 mi offre tutto ciò che per me è importante: sicurezza, controllo e la capacità di gareggiare nel modo più aggressivo possibile», ha dichiarato la campionessa. Un legame con il marchio americano che dura da oltre un decennio e che si rinnova con questa versione definita la più aggressiva mai prodotta nella storia della linea Blade.

Al di là dei risultati e degli sponsor, ciò che continua a distinguere Sabalenka dalle altre è la sua capacità di gestire la pressione psicologica, frutto di un lungo lavoro su se stessa. La campionessa ha raccontato di aver lavorato con una psicologa dello sport per anni, salvo poi rendersi conto di dipendere troppo da lei. La svolta è arrivata quando ha deciso di assumersi la piena responsabilità delle proprie azioni: «Ho iniziato a controllare molto meglio le mie emozioni e mi sono sentita più equilibrata». Una maturità mentale che si riflette nelle sue prestazioni, anche se, come dimostra la sconfitta di Madrid, nessuno è invincibile. Le ultime notizie su Aryna Sabalenka confermano che la bielorussa rimane la forza dominante del tennis femminile mondiale, con una stagione 2026 che, nonostante qualche inciampo, continua a essere di altissimo livello.