Aryna Sabalenka

Aggiornato Dom 04 Ott 2026 alle 09:30

Il 2026 è stato un anno straordinario e al tempo stesso tormentato per Aryna Sabalenka, la Tigre di Minsk che continua a dominare il ranking WTA pur tra alti e bassi emotivi che ne rendono la parabola sportiva una delle più affascinanti del tennis mondiale. Le ultime notizie la vedono protagonista anche fuori dal campo, ospite d’onore a San Siro per Milan-Lecce, dove il proprietario rossonero Gerry Cardinale le ha consegnato una maglia personalizzata con il suo nome e il numero 1, lo stesso omaggio già riservato in precedenza a Jannik Sinner. Un gesto simbolico che racconta quanto la numero uno del tennis femminile sia diventata un’icona globale, capace di travalicare i confini del proprio sport.

Una stagione tra trionfi e crolli mentali

Il percorso di Sabalenka nel 2026 è stato un continuo alternarsi di prestazioni dominanti e momenti di fragilità psicologica. L’anno era iniziato con il titolo a Brisbane, seguito dalla finale persa agli Australian Open contro Elena Rybakina (6-4, 4-6, 6-4), poi il doppio trionfo nei WTA 1000 di Indian Wells e Miami — il cosiddetto ‘Sunshine Double’ — che l’ha resa la quinta giocatrice nella storia a conquistare entrambi i tornei americani, sulle orme di Steffi Graf, Iga Swiatek, Victoria Azarenka e Kim Clijsters. A Miami aveva superato in finale proprio Coco Gauff con il punteggio di 6-2, 4-6, 6-3, confermando la sua superiorità sul cemento.

Il momento più buio è arrivato al Roland Garros 2026, dove Sabalenka ha vissuto un crollo mentale clamoroso: avanti 6-3, 5-3 contro la russa Diana Shnaider, ha perso 10 game consecutivi venendo eliminata ai quarti di finale. In conferenza stampa non ha nascosto lo sconforto: ‘Non ho nessun pensiero, nessuna emozione, voglio solo smettere di giocare a tennis in questo momento’. Un segnale d’allarme che l’ha spinta a intraprendere un percorso di terapia psicologica, come lei stessa ha ammesso a margine del torneo di Berlino. Le parole di Sabalenka dopo Parigi avevano fatto il giro del mondo, tanto che l’ex campione Jim Courier aveva citato l’esempio di Sinner come modello di resilienza per la bielorussa.

La risposta sul campo è arrivata con la finale degli US Open 2026, dove Sabalenka ha dimostrato di aver ritrovato solidità mentale e continuità di rendimento, confermandosi tra le protagoniste assolute dello Slam americano. Durante il torneo si era anche resa protagonista di un episodio curioso: aveva interrotto il match contro Kamilla Rakhimova per segnalare alla giudice di sedia Eva Asderaki-Moore l’odore di marijuana proveniente dagli spalti. ‘Se continuano a fumare, va a finire che mi sballo pure io’, aveva scherzato in conferenza stampa, richiamando un precedente analogo di Nick Kyrgios nel 2022.

Il legame con Sinner e la vita fuori dal campo

Tra le storie più interessanti che riguardano Sabalenka c’è il suo rapporto con Jannik Sinner, che va ben oltre la semplice rivalità tra i rispettivi circuiti. La bielorussa ha più volte espresso stima e affetto per l’altoatesino, dichiarando apertamente di preferirlo ad Alcaraz per affinità di stile: ‘Preferisco Jannik, abbiamo stili di gioco simili, un buon dritto e un rovescio efficace. Entrambi poi abbiamo uno stile di tennis aggressivo: mi ci rivedo in lui quando lo guardo giocare’. Quando Sinner era stato eliminato al Roland Garros per un malore, Sabalenka aveva mostrato genuina preoccupazione: ‘Mi è dispiaciuto molto per lui. Credevo che avrebbe vinto, fino all’ultima palla’. La solidarietà della Tigre verso Sinner aveva colpito il circuito.

Sul fronte personale, il 2026 ha portato anche una grande gioia extra-tennistica: durante le prime fasi del torneo di Indian Wells, il compagno Georgios Frangulis, imprenditore brasiliano classe 1988 con un passato da pilota automobilistico, si è inginocchiato chiedendole la mano in una cornice romantica di fiori, ricevendo un convinto sì. La stessa Sabalenka aveva condiviso la notizia sui social, rendendo pubblica la proposta. I due fanno coppia dall’inizio del 2025, con Frangulis che la segue in ogni torneo del mondo adattando i suoi impegni lavorativi al calendario tennistico della futura moglie.

A completare il quadro di una campionessa a tutto tondo, a inizio 2026 Wilson aveva annunciato il lancio della nuova racchetta Blade v10, con Sabalenka come testimonial principale: ‘Utilizzo le racchette Blade di Wilson da quando avevo 15 anni. Abbiamo vinto tanto insieme’, aveva dichiarato la numero uno del mondo, sottolineando come il nuovo modello le garantisca ‘sicurezza, controllo e la capacità di gareggiare nel modo più aggressivo possibile’. Un’atleta, insomma, che sa essere protagonista dentro e fuori dal campo, e che a ottobre 2026 si conferma come il volto più riconoscibile del tennis femminile mondiale.