Aryna Sabalenka in crisi, Courier tira in ballo Jannik Sinner

Articolo di Martino Davidi

L'ex tennista americano ha parlato della sconfitta sorprendente della numero uno del circuito femminile

La sconfitta di Aryna Sabalenka al Roland Garros ha destato clamore, quasi come quello del ko di Jannik Sinner nei turni iniziali del torneo maschile. Dopo la partita la campionessa bielorussa è apparsa scoraggiata, e ha confessato di avere voglia di “lasciare il tennis”. L’ex campione statunitense Jim Courier ai microfoni di TNT Sports ha mandato un consiglio alla numero uno del mondo, citando proprio l’esempio di Sinner.

“Tutti questi momenti sono opportunità di crescita, se vogliamo vederle in modo positivo. Sono occasioni per conoscere meglio se stessi e per riprendersi. Dico ad Aryna di guardare Sinner. Jannik l’anno scorso perse in finale dopo aver avuto tre match point, ma poi si è rilanciato subito, è tornato a lavorare sull’erba ed è diventato campione di Wimbledon per la prima volta”.

“Sono sicuro che molte delle reazioni di Sabalenka durante la partita fossero legate alla ferita lasciata dalla finale dell’anno scorso, dove c’era un vento fortissimo e non era riuscita a gestire quel momento contro Coco Gauff. Dev’essere stato incredibilmente frustrante per lei vedere il tetto chiudersi dopo un set del quarto di finale maschile che ha fatto seguito al suo incontro”.

In conferenza stampa, Sabalenka aveva cercato di analizzare il proprio crollo dopo essersi trovata avanti 6-3, 5-3 contro la russa Diana Shnaider, prima di perdere clamorosamente 10 game consecutivi: “Non ho nessun pensiero, nessuna emozione, voglio solo smettere di giocare a tennis in questo momento, ma vedremo tra qualche giorno. Spero di ritrovare la giusta concentrazione mentale dopo quello che è successo”. La bielorussa ha anche puntato il dito contro le condizioni ambientali: “Non capisco perché abbiano tenuto il tetto aperto con quel vento fortissimo. Ma come posso lamentarmi se per quasi tutta la partita tutto è andato bene, e poi all’improvviso mi è sfuggita di mano?”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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