Hanno fatto arrabbiare Aryna Sabalenka: “Non so se tornerò”

Articolo di Martino Davidi

La numero 1 del tennis mondiale è stata molto chiara nel rispondere ai commenti di Salah Talak.

Questa volta Aryna Sabalenka si è arrabbiata per davvero. La numero 1 del tennis mondiale è stata molto netta nel rispondere ai commenti di Salah Talak, direttore del WTA 1000 di Dubai, sulle atlete che si ritirano da un torneo pochi giorni prima dell’inizio: “È piuttosto triste vedere che i direttori dei tornei e i tornei in generale non ci proteggono come giocatrici. A loro interessa solo vendere biglietti, i numeri e nient’altro”.

La fuoriclasse bielorussa della racchetta si è così espressa nella conferenza stampa alla vigilia del Miami Open. La vicenda nasce dalla reazione di Talak dopo il ritiro suo e di Iga Swiatek dal WTA 1000 di Dubai pochi giorni prima dell inizio del torneo. Il direttore, inviperito per i forfait delle due campionesse, aveva chiesto sanzioni più severe:

“Le motivazioni del loro ritiro sono state piuttosto strane – aveva alluso -. Iga ha detto di non essere mentalmente pronta a competere, mentre Aryna ha genericamente parlato di piccoli problemi fisici. Credo che dovrebbe esserci una punizione più dura per le giocatrici, non solo multe, ma anche la perdita di punti nel ranking”. La numero 1 del ranking WTA si è adombrata e non poco nell’ascoltare questa uscita: “Il suo commento è stato ridicolo. Non so se vorrò tornare a giocare lì dopo questo. Per me è troppo”.

La vincitrice di quattro Slam ha poi spiegato i motivi della sua assenza sia a Doha sia a Dubai: “All’inizio della stagione abbiamo deciso di dare priorità alla mia salute e di inserire delle pause nel calendario per riposare, recuperare energie, allenarmi ed essere più preparata per i tornei più importanti. Sento che la programmazione sta diventando folle e credo che sia per questo che vediamo così tante giocatrici infortunate, sempre fasciate e incapaci di offrire partite di alto livello, perché è quasi impossibile”.

Del resto, la gestione oculata del proprio calendario sembra aver dato i suoi frutti. Proprio a Indian Wells, dove si è presentata riposata e in forma, Sabalenka ha conquistato il titolo battendo in finale Elena Rybakina in tre set con il punteggio di 3-6, 6-3, 7-6(6), in una partita durata oltre due ore e mezza. Una vittoria che assume un sapore particolare di rivincita, considerando che era stata proprio la kazaka ad avere la meglio sulla bielorussa nella finale degli Australian Open di gennaio, quando Rybakina si era imposta 6-4, 4-6, 6-4 aggiudicandosi il primo titolo Slam a Melbourne.

Il torneo californiano ha regalato a Sabalenka anche una gioia extra-tennistica: durante le prime fasi del torneo di Indian Wells, il compagno Georgios Frangulis si è inginocchiato chiedendole la mano in una cornice romantica di fiori, ricevendo un convinto sì. La stessa Sabalenka aveva condiviso la notizia attraverso un post sui social, rendendo pubblica la proposta. I due fanno coppia da diverso tempo: la loro prima uscita ufficiale risale al Madrid Open del 2024, e da allora Frangulis, imprenditore brasiliano classe 1988 con un passato da pilota automobilistico, non ha mai smesso di accompagnarla nei tornei di tutto il mondo.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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