Al-Nassr
Aggiornato Dom 17 Mag 2026 alle 08:29Le ultime notizie sull’Al-Nassr raccontano di una stagione intensa, fatta di colpi di scena, polemiche e grandi obiettivi sfiorati. Il club di Riad, con Cristiano Ronaldo assoluto protagonista, ha vissuto mesi di alti e bassi che hanno tenuto col fiato sospeso tifosi e addetti ai lavori fino alle ultime giornate di campionato.
Il titolo ancora in bilico: la papera che ha fermato CR7
La notizia più recente riguarda il derby di Riad tra Al-Nassr e Al-Hilal, terminato 1-1 in modo rocambolesco. Simone Inzaghi ha rovinato la festa a Cristiano Ronaldo grazie a una papera clamorosa del portiere Bento, che su un cross innocuo dalla sinistra ha colpito il pallone di pugno spedendolo nella propria porta. Un epilogo beffardo per CR7, che si era già seduto in panchina quando è arrivato il pareggio dell’Al-Hilal. La rete di Simakan nel primo tempo aveva illuso i tifosi dell’Al-Nassr, e Coman aveva persino colpito un palo nella ripresa, ma alla fine il risultato è rimasto di parità.
Dopo questo pareggio, l’Al-Nassr mantiene cinque punti di vantaggio sull’Al-Hilal, che ha però ancora una partita da recuperare. La matematica non ha ancora chiuso i conti: ai ragazzi di Jorge Jesus basterà vincere l’ultima giornata contro il Damac, quartultimo in classifica, per conquistare finalmente la Saudi Pro League. Un traguardo che Ronaldo insegue con grande determinazione, visto che con l’Al-Nassr ha vinto finora soltanto la Coppa dei Campioni araba nel 2023.
Il cammino verso il titolo era già stato complicato da un infortunio muscolare patito a marzo, quando l’allenatore Jorge Jesus aveva definito il problema “più grave del previsto”, costringendo CR7 a volare a Madrid per le cure del caso. Un’assenza pesante in un momento cruciale della stagione, che aveva alimentato l’ansia dei tifosi portoghesi anche in ottica Mondiale.
La rincorsa ai 1000 gol e le tensioni di inizio anno
Parallelamente alla lotta per il titolo, Cristiano Ronaldo continua la sua personale caccia a un traguardo leggendario: quota 1000 gol in carriera. Al 30 aprile scorso, dopo la rete segnata contro l’Al-Ahli — la numero 970 in carriera — il portoghese si trovava a -30 dall’obiettivo. Segnare trenta reti nelle ultime partite di stagione appare impresa titanica, ma come ricordano gli articoli più recenti, scommettere contro CR7 è sempre rischioso.
Il percorso verso questo record non è stato privo di ostacoli. A inizio febbraio, Ronaldo era finito al centro di una bufera per essersi rifiutato di scendere in campo contro l’Al-Riyadh come forma di protesta contro la gestione del mercato da parte del fondo PIF. Il fuoriclasse era furioso perché, a suo avviso, l’Al-Hilal aveva ricevuto investimenti nettamente superiori — tra cui l’arrivo di Karim Benzema dall’Al-Ittihad — mentre l’Al-Nassr si era limitato ad acquisti di profilo più basso. La Saudi Pro League aveva risposto con un duro comunicato ufficiale, ribadendo che nessun individuo, per quanto importante, può condizionare le decisioni che vanno oltre il proprio club. Un opinionista televisivo saudita, Walid Al-Faraj, era andato ancora più duro: “Questo Paese si chiama Arabia Saudita, non Arabia Ronaldo”.
La situazione si era poi ricomposta rapidamente. CR7 era tornato ad allenarsi con i compagni e aveva ripreso a segnare con la consueta continuità, trascinando l’Al-Nassr nella lotta per il titolo. A testimonianza del legame ormai solido con il club, a fine giugno 2025 aveva rinnovato il contratto fino al 2027 — quando avrà 42 anni — per una cifra astronomica vicina ai 200 milioni di euro annui come stipendio base, con bonus che potrebbero portare il compenso complessivo fino a 300 milioni. Un accordo che include anche un jet privato a disposizione e un team di 16 persone al servizio della sua famiglia.
Una squadra costruita attorno a CR7
L’Al-Nassr della stagione 2025-2026 è stato costruito in larga parte attorno alla figura di Cristiano Ronaldo, che ha avuto un ruolo attivo anche nelle scelte di mercato. In estate era arrivato João Félix, acquistato dal Chelsea per 50 milioni di euro con lo zampino decisivo proprio di CR7. L’ex Milan, dopo una stagione deludente in rossonero, si era subito riscattato in Arabia Saudita, segnando cinque reti nelle prime uscite e trovando un’intesa perfetta con il capitano portoghese. I due connazionali hanno formato una coppia molto efficace, contribuendo a tenere l’Al-Nassr in vetta alla classifica per buona parte della stagione.
In panchina, dopo l’addio di Stefano Pioli, era arrivato Jorge Jesus, tecnico portoghese che ha saputo creare un ambiente familiare per i tanti lusitani presenti in rosa — tra cui anche il centrocampista Otávio. Una scelta che ha dato i suoi frutti, portando il club a lottare fino all’ultima giornata per il titolo. Ora, con una sola partita da giocare e cinque punti di vantaggio sull’Al-Hilal, l’Al-Nassr si trova a un passo dal coronare una stagione straordinaria. Per Cristiano Ronaldo sarebbe il primo campionato vinto in Arabia Saudita: un traguardo che vale quanto un trofeo personale.