Cristiano Ronaldo scaricato in Arabia Saudita: “Non è ambasciatore”

Articolo di Marco Enzo Venturini

Il mercato del suo Al-Nassr ha indotto Cristiano Ronaldo a uno sciopero che sta facendo discutere anche gli addetti ai lavori in Arabia Saudita.

Cristiano Ronaldo è sempre più al centro della bufera in Arabia Saudita. CR7, volto di copertina non solo dell’Al-Nassr ma dell’intero campionato, ha deciso di mettersi in sciopero dopo le scelte di calciomercato del suo club (che condivide la proprietà con l’Al Hilal). Due finora le partite saltate dal fuoriclasse lusitano, già finito al centro delle proteste ufficiali della Saudi Pro League e nel frattempo scaricato senza giri di parole anche dagli opinionisti televisivi locali. In particolare uno di loro, che non è certo andato per il sottile e le cui parole stanno facendo discutere il mondo.

Si tratta di Walid Al-Faraj, durissimo in un suo intervento televisivo in diretta. “Cristiano Ronaldo deve comprendere quale sia il suo posto – ha tuonato -. Questo Paese si chiama Arabia Saudita, non Arabia Ronaldo. Fa il calciatore, ma si comporta come se fosse un ambasciatore. Invece è un dipendente, peraltro pagato con uno stipendio milionario e più alto rispetto a quello che percepirebbe in qualsiasi Paese d’Europa. Si è rivelato una delusione. Pensate se un giocatore del Manchester City o dell’Arsenal rifiutasse di scendere in campo per protesta. Una situazione del genere sarebbe inconcepibile, in Premier League”.

Il comportamento di Cristiano Ronaldo, come detto, non è assolutamente piaciuto ai vertici della Saudi Pro League che l’hanno rimproverato duramente attraverso un comunicato ufficiale. “La nostra lega – vi si legge – è strutturata attorno a un principio semplice: ogni club opera in modo indipendente secondo le stesse regole. Le società hanno i propri consigli di amministrazione, i propri dirigenti e la propria visione calcistica. Le decisioni in merito ad acquisizioni, spese e strategie spettano a quei club, all’interno di un quadro finanziario progettato per garantire sostenibilità ed equilibrio competitivo”.

“Tale quadro si applica equamente a tutta la lega. Cristiano Ronaldo è stato pienamente coinvolto nell’Al-Nassr fin dal suo arrivo e ha svolto un ruolo importante nella crescita e nell’ambizione del club. Come ogni giocatore d’élite, vuole vincere. Ma nessun individuo, per quanto importante, determina decisioni che vanno oltre il proprio club” hanno avvertito i dirigenti del campionato saudita.

L’Al-Nassr in questa sessione di mercato ha ingaggiato Abdullah Al-Hamdan e Haydeer Abdulkareem, l’Al Hilal invece ha investito tantissimo per acquistare Kader Meïté, Saïmon Bouabré, Murad Al-Hawsawi, Rayan Al-Dossary, Sultan Mandash, Pablo Marí e soprattutto Karim Benzema. Il francese è arrivato gratis dall’Al Ittihad, ma percepirà uno stipendio elevatissimo.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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