Il fuorionda di Misano fa ancora discutere: sul tema è intervenuto, senza giri di parole, l'opinionista di Sky Sport.
Il dialogo fuorionda tra Pecco Bagnaia e Fabio Di Giannantonio a margine del Gran premio di San Marino e della Riviera di Rimini ha scoperchiato un malessere che da settimane aleggia attorno al box della Ducati numero 63 del piemontese. La conversazione, catturata dalle telecamere e diventata virale in poche ore, mostra un Bagnaia quasi rassegnato, mentre prova a spiegare al collega (che come lui guida una Desmosedici GP26) le sensazioni di una moto che non gli risponde come lui vorrebbe.
Nel rapido botta e risposta, Bagnaia parla di sensazioni negative in avvicinamento di curva, “come se tirassi la frizione appena tocco i freni”, oltre che di gomme che per lui “non hanno differenza tra soft e media davanti”, chiudendo poi con un rassegnato “non me lo fanno fare” quando il romano gli chiede di provare nuove configurazioni. Di Giannantonio chiude il breve dialogo chiude con un laconico “alzo le mani”.
A ‘Reparto Corse’ su Sky Sport, Paolo Beltramo non ha usato giri di parole, interrogato sulla natura delle parole di Bagnaia. La sua analisi è una sentenza senza appello: “Spero sia una sensazione sua, ma comunque c’è qualcosa di grosso che non funziona fra lui e Ducati. Se quello che dice è vero non solo sarebbe grave, ma non avrebbe proprio senso”.
“Ricordiamo sempre che Bagnaia è un gran pilota, ha dimostrato di essere capace di andare forte ogni volta che la moto lo asseconda. Ma il punto è proprio questo: oggi la Ducati non sembra più cucita addosso al suo stile. Probabilmente sia da una parte sia dall’altra sperano che questa stagione finisca presto, poi ognuno andrà per la sua strada”.
Bagnaia è approdato in MotoGp nella stagione 2019, dopo il successo dell’anno precedente nel Mondiale Moto2. Dopo un paio di stagioni di transizione nella Pramac Racing, nel 2021 si è affermato nella squadra ufficiale Ducati, andando vicino al titolo (26 i punti di ritardo da Fabio Quartararo) prima di conquistarlo nel 2022 e nel 2023. Nel 2024 ha conteso fino all’ultimo il Mondiale a Jorge Martin, vittorioso con appena 10 lunghezze di vantaggio, poi il buio con un 2025 da dimenticare e un 2026, ultimo anno prima del passaggio in Aprilia, ancora peggiore.