Ducati, Pernat fuori dai denti sulla situazione di Pecco Bagnaia

Articolo di Martino Davidi

Il pilota piemontese sta vivendo una crisi senza fine: "Vede solo nemici attorno a sé"

La storia tra la Ducati e Pecco Bagnaia si sta concludendo nel modo peggiore. Dopo due titoli Mondiali di MotoGP e due posti da vicecampione del mondo, il pilota piemontese è letteralmente crollato, e in questa stagione il divario con il compagno di squadra Marc Marquez è diventato imbarazzante. A Misano, mentre il pilota catalano trionfava e balzava in testa al Mondiale, Bagnaia viveva un’altra giornata amarissima, conclusa con una caduta mentre lottava per entrare in zona punti.

Il manager della MotoGP Carlo Pernat a La Repubblica indica come prima causa di tutto proprio l’arrivo del campione catalano in Ducati, e non un problema tecnico: “Marc è un cannibale e Pecco non è stato mentalmente forte come avrebbe dovuto essere un campione del mondo. Non si possono perdere tecnica e guida, è solo un problema di testa”.

Secondo Pernat, Bagnaia “vede solo nemici attorno a sé, e quando ti scende la catena, poi è dura recuperare. Speriamo che qualcosa cambi l’anno prossimo, che la voglia di rivincita in Aprilia lo faccia tornare quello che era”.

Ai microfoni di GPOne, Pernat ha elogiato Marquez: “Se fosse il Marquez di quattro o cinque anni fa direi che non ce n’era per nessuno per come guidava, anche se cadeva qualche volta. Ormai ha cambiato anche il modo di guidare: non cade più, gestisce nelle condizioni in cui è. Perché gli anni passano, i problemi alla spalla li ha avuti, però gestisce tutto. E gestisce talmente bene che fa cadere gli altri, tra virgolette”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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