Aprilia

Aggiornato Mar 12 Mag 2026 alle 09:38

L’Aprilia Racing sta vivendo uno dei momenti più esaltanti della sua storia nel Motomondiale. Dopo una stagione 2025 da record, la Casa di Noale ha confermato il proprio status di protagonista assoluta anche nel 2026, dominando i primi tre Gran Premi con una continuità che non si vedeva da anni. Le ultime notizie parlano chiaro: l’Aprilia non è più una comparsa nel circus della MotoGP, ma la moto da battere.

Bezzecchi inarrestabile, doppietta storica ad Austin

Il grande protagonista di questo inizio di stagione è senza dubbio Marco Bezzecchi, autore di un dominio che ha pochi precedenti nell’era moderna della MotoGP. Il pilota riminese ha conquistato la vittoria ad Austin, terzo Gran Premio consecutivo vinto nel 2026, portando a cinque la striscia di successi consecutivi considerando anche le ultime due gare del 2025. Un primato assoluto: Bezzecchi è il primo pilota a vincere cinque GP consecutivi restando in testa dal primo all’ultimo giro nell’era moderna, percorrendo ben 121 giri consecutivi al comando e superando il precedente record di Jorge Lorenzo fermo a 103.

Ad Austin, nonostante una penalità in qualifica che lo aveva retrocesso in quarta posizione in griglia, Bezzecchi ha preso il comando già al termine del primo giro — dopo un contatto che aveva persino danneggiato l’ala posteriore della sua RS-GP26 — e non lo ha più mollato fino alla bandiera a scacchi. La doppietta Aprilia al COTA è stata completata da Jorge Martín, secondo al traguardo, confermando la straordinaria competitività del team di Noale. Si tratta della seconda doppietta consecutiva per Aprilia, un risultato mai ottenuto prima nella storia del costruttore veneto.

In classifica generale, Bezzecchi guida il Mondiale con un vantaggio significativo sul compagno di squadra Martín, mentre le Ducati ufficiali arrancano. Il dato più clamoroso riguarda Pecco Bagnaia, doppio campione del mondo 2022 e 2023, che dopo tre gare si ritrova in una posizione di classifica imbarazzante, lontanissimo dalla vetta.

Il futuro si chiama Bagnaia-Aprilia: un contratto da quattro anni

Mentre in pista l’Aprilia raccoglie successi, fuori dal circuito le ultime news riguardano il futuro assetto del team di Noale. Secondo quanto riportato dal quotidiano sportivo spagnolo AS, Pecco Bagnaia avrebbe già definito ogni dettaglio del suo trasferimento in Aprilia a partire dal 2027, sottoscrivendo un contratto quadriennale con formula 2+2, ovvero con opzione di uscita dopo le prime due stagioni. Un accordo pluriennale che ricorda quello stipulato da Marc Marquez con Honda, quando il pilota catalano sfruttò la clausola rescissoria alla fine del 2023 per approdare in Ducati.

A rendere ancora più significativa la notizia è la decisione di Bagnaia di portare con sé in Aprilia il suo storico capotecnico Cristian Gabarrini, figura di primissimo piano nel paddock della MotoGP. Gabarrini vanta un curriculum straordinario: nel 2007 vinse il titolo con Casey Stoner sulla Desmosedici, regalando a Ducati il primo titolo Piloti e Costruttori nella classe regina, e nel 2011 bissò il successo mondiale seguendo Stoner in Honda. Il trasferimento di Bagnaia in Aprilia si preannuncia dunque come uno degli eventi più dirompenti del mercato piloti degli ultimi anni.

Il veterano del motociclismo Carlo Pernat ha commentato senza mezzi termini la situazione in casa Ducati: “In Ducati ormai l’aria è pesantissima. È finita”. Secondo Pernat, Bagnaia ha fatto la scelta giusta come uomo e come pilota, abbandonando un ambiente che definisce come un matrimonio finito prima ancora di iniziare. Il quadro che descrive è quello di una Ducati con numerosi “separati in casa”: Quartararo verso Honda, Bagnaia verso Aprilia, Martin verso Yamaha, Alex Marquez verso KTM. Un rimescolamento di carte senza precedenti nel recente passato del Motomondiale.

La RS-GP26: una moto costruita per vincere

Il dominio in pista non è frutto del caso, ma di un lavoro certosino portato avanti dal Reparto Corse di Noale. La RS-GP26 rappresenta un deciso passo avanti rispetto alla versione precedente, con miglioramenti significativi in aerodinamica, ciclistica, elettronica e motore. Bezzecchi stesso, dopo i test invernali, aveva dichiarato: “La RS-GP26 è chiaramente un passo avanti rispetto alla moto precedente”, mentre l’amministratore delegato Massimo Rivola aveva confermato i progressi in tutte le aree, incluso un importante salto aerodinamico.

Accanto a Bezzecchi, Jorge Martín sta ritrovando la sua dimensione dopo un 2025 da dimenticare, segnato da una serie di infortuni che lo avevano costretto a saltare ben quattordici Gran Premi. Lo spagnolo, campione del mondo MotoGP nel 2024, ha già conquistato due podi consecutivi in gara lunga con Aprilia e si è imposto nella Sprint di Austin, dimostrando di essere tornato competitivo. La coppia Bezzecchi-Martín si sta rivelando una delle più forti dell’intero paddock, con due piloti capaci di lottare per la vittoria in ogni condizione.

Il manager Carlo Pernat aveva anticipato tutto già prima di Austin: “Aprilia è alla pari con Ducati in questo Campionato del Mondo, sia in termini di moto che di piloti”. I risultati gli hanno dato ragione. Ora, con Bagnaia e Gabarrini in arrivo nel 2027, le ambizioni della Casa di Noale sembrano destinate a crescere ulteriormente, in vista anche della rivoluzione regolamentare che cambierà il volto della MotoGP.