Aprilia
Aggiornato Dom 28 Giu 2026 alle 14:16La stagione 2026 della MotoGP ha consacrato l’Aprilia come protagonista assoluta del campionato, in un percorso straordinario che ha però vissuto momenti di gloria e di autentico dramma. Le ultime notizie raccontano di una casa di Noale capace di dominare per lunghi tratti il Mondiale, salvo poi subire uno dei colpi più duri proprio in un momento cruciale della stagione.
Il dominio Aprilia: da Bezzecchi alla tripletta di Le Mans
L’avvio di stagione della RS-GP26 è stato semplicemente storico. Marco Bezzecchi ha vinto le prime tre gare consecutive del campionato — Thailandia, Brasile e Austin — diventando il primo pilota a riuscirci dal 2014 e il terzo dell’era moderna dopo Valentino Rossi e Marc Márquez a conquistare cinque vittorie consecutive. Ad Austin, in particolare, Bezzecchi ha percorso l’intera gara in testa, portando il totale a 121 giri consecutivi al comando, superando il record di Jorge Lorenzo. Al suo fianco, Jorge Martín ha contribuito con continuità, completando doppiette e confermando la competitività del progetto Aprilia su ogni tipo di circuito.
Il momento più esaltante per la casa di Noale è arrivato a Le Mans, con la storica tripletta: Martin, Bezzecchi e Ai Ogura hanno occupato i primi tre gradini del podio, un risultato mai ottenuto prima nella storia del marchio. Il CEO Massimo Rivola non ha nascosto la propria soddisfazione, sottolineando come l’Aprilia avesse lavorato in modo eccellente durante l’inverno e come la leadership di Bezzecchi in classifica fosse il frutto di un progetto solido e coeso. Al Mugello, poi, Bezzecchi ha centrato la sua decima vittoria in top class, conquistando per la prima volta nella sua carriera il Gran Premio d’Italia davanti al pubblico di casa, con un omaggio toccante ad Alex Zanardi attraverso un casco speciale dedicato al campione bolognese scomparso di recente.
Il disastro di Budapest e le conseguenze in classifica
Proprio quando il campionato sembrava saldamente nelle mani dell’Aprilia, il Gran Premio d’Ungheria ha riservato uno degli episodi più drammatici della stagione. Jorge Martin ha innescato una carambola alla prima curva, perdendo il controllo in frenata e centrando in pieno Marco Bezzecchi, leader del Mondiale. Nell’incidente sono rimasti coinvolti anche Fabio Di Giannantonio, Fermin Aldeguer e Raul Fernandez. Per l’Aprilia ufficiale è stata una giornata da dimenticare: entrambe le moto del team factory a terra dopo pochi secondi, con il muretto della casa di Noale letteralmente sotto shock davanti alle telecamere.
Le conseguenze in classifica sono state pesanti. Bezzecchi resta leader con 180 punti, ma è rimasto fermo senza aggiungerne di nuovi. Martin, autore dell’incidente, si è fermato a 160. Nel frattempo Marc Márquez, dominatore assoluto del GP d’Ungheria con la sua prima vittoria domenicale stagionale, ha rosicchiato punti preziosi portandosi a 108, mentre Di Giannantonio — ripartito dopo l’incidente con la sua Ducati — ha limitato i danni salendo a 138. La classifica si è dunque ravvicinata in modo significativo, con Pedro Acosta a 132 punti che si avvicina pericolosamente alla zona calda del campionato.
Il futuro dell’Aprilia: Bagnaia in arrivo, Martin verso la Yamaha
Mentre il presente è tutto concentrato sulla lotta iridata, le ultime news sul fronte Aprilia riguardano anche il futuro. È ormai certo che nel 2027 Pecco Bagnaia approderà in Aprilia, portando con sé anche il suo storico capotecnico Cristian Gabarrini. Un’operazione di mercato di primissimo piano, che ridisegnerà gli equilibri del box di Noale. Jorge Martín, dal canto suo, si prepara a lasciare la casa italiana a fine stagione per approdare in Yamaha, ma nel frattempo ha dimostrato rispetto e professionalità nei confronti del team, scegliendo persino di mettere in pausa il rapporto con il suo sponsor personale per non creare frizioni con i nuovi partner commerciali dell’Aprilia.
Il progetto della casa di Noale appare dunque solido sia nel presente che nel futuro, nonostante il momento difficile vissuto in Ungheria. La stagione è ancora lunga e Bezzecchi conserva la vetta della classifica, ma il vantaggio si è assottigliato e la pressione degli avversari — in particolare di un Márquez tornato a dominare dopo i problemi fisici — si fa sentire. Le prossime gare diranno se l’Aprilia Racing saprà rispondere con la stessa solidità mostrata nella prima parte del campionato, o se la caduta di Budapest rappresenta un punto di svolta nella corsa al titolo.