Il pilota piemontese: "Cado perché ci provo, attualmente il nostro livello è da nono o decimo posto e dobbiamo ripartire da qui"
Il centauro della Ducati Pecco Bagnaia ha commentato abbattuto il suo weekend da incubo a Misano. In una delle sue piste preferite, il pilota piemontese ha vissuto una tre giorni da dimenticare, culminata con la caduta nei primi giri del Gp di San Marino, quando stava lottando per il decimo posto.
“Ero partito meglio rispetto alla Sprint ed ero in top 10. Quando Franco Morbidelli è sfilato per il long lap, ho provato a seguire Fabio Di Giannantonio che aveva un buon passo – ha detto nel dopo gara -. Appena ho tentato di portare più velocità in ingresso alla curva 2, ho perso l’anteriore. C’è rammarico perché un piazzamento nei dieci sarebbe stato un ottimo risultato per come si erano messe le cose”.
La crisi sembra senza soluzione: “La squadra fa di tutto per aiutarmi, ma purtroppo non mi trovo bene e non capisco perché certe cose non mi vengano più, soprattutto in staccata, in ingresso e in percorrenza di curva. Bisogna accettare la realtà dei fatti: attualmente il nostro livello è da nono o decimo posto e dobbiamo ripartire da qui. Se continuo a cadere è perché ci sto provando fino alla fine, e continuerò a farlo anche in Austria”.
Sulla speranza di rivedere la migliore versione a Motegi: “Fare come lo scorso anno? Dipende. Da cosa però non lo dico. Ma dipende. L’Austria è una bellissima pista, fino a due anni fa ho fatto tantissimi bei weekend, spero di poter fare bene anche lì”.