A Marco Bezzecchi, infortunato, Marc Marquez augura una veloce ripresa e invita a lasciarlo in pace: la parola "karma", però, evoca antichi fantasmi.
Marco Bezzecchi si è rotto una clavicola nel sabato del Sachsenring, a causa di una caduta rovinosa nel corso delle qualifiche. Ciò lo ha costretto ovviamente a saltare la Sprint Race in programma poche ore dopo, ma anche il Gran Premio della Germania della domenica. Un altro episodio sfortunato in un mese tremendo per il romagnolo dell’Aprilia, che ha incassato la solidarietà di Marc Marquez. Il quale però, parallelamente, non ha rinunciato a una nemmeno troppo velata frecciatina all’indirizzo dell’eterno rivale Valentino Rossi.
“Tutti i piloti della MotoGP corrono sempre grandi rischi – ha osservato Marquez dopo essersi aggiudicato pole position e Sprint Race -. Auguriamo tutti il meglio a Bezzecchi, perché già in Indonesia ho detto che non è giusto mettergli pressione addosso. Queste cose succedono quando corri, e dobbiamo risolverle. Perché in tanti ci siamo fatti male dopo essere finiti in ghiaia. A Marco auguro di guarire quanto prima, e a voi dico che il karma non esiste. Sento riferimenti a questa parola dal 2015, e da allora ho vinto cinque mondiali. Quindi, se davvero esistesse, allora tanto meglio”.
La dinamica dell’incidente è stata particolarmente spettacolare e preoccupante. A poco più di dieci minuti dalla conclusione della Q2, Bezzecchi ha perso il controllo della sua Aprilia in Curva 7 a una velocità di 160 chilometri orari, finendo nella ghiaia e rotolando più volte prima di fermarsi, dopo essere stato sbalzato via dal mezzo. Il pilota riminese si è rimesso in piedi poco dopo, facendosi accompagnare da un marshall in scooter nella zona dei box, ma non è tornato in sella alla sua moto, guardando il resto delle qualifiche dai box e accontentandosi così della settima posizione finale. Al termine delle qualifiche è andato al centro medico per controlli, lamentando un dolore persistente al lato sinistro del corpo: l’esito dei primi test ha confermato i timori, con la diagnosi di frattura scomposta della clavicola che rende necessario l’intervento chirurgico.
La caduta al Sachsenring arriva appena due settimane dopo un altro grande spavento vissuto ad Assen, dove Bezzecchi aveva perso il controllo della sua moto al terzo giro della corsa, uscendo fuori pista a quasi 200 all’ora in curva 15. In quell’occasione il pilota era rimasto cosciente e i successivi esami approfonditi effettuati all’Ospedale Universitario di Groningen non avevano evidenziato fratture o altre conseguenze fisiche, permettendogli di tirare un sospiro di sollievo. Stavolta, purtroppo, è andata diversamente.
Il momento negativo di Bezzecchi stride con il brillante avvio di stagione del romagnolo, che aveva aperto il campionato con tre Gran Premi vinti consecutivamente, aggiungendo in seguito anche il successo al Mugello. Gli ultimi weekend di gara, però, hanno portato appena 13 punti in classifica, frutto del terzo posto nella Sprint in Ungheria e del quarto in quella di Assen. Nei rispettivi Gran Premi si è ritirato in entrambe le occasioni, mentre in Repubblica Ceca, dopo una caduta nella Sprint, è stato anche squalificato per il GP a causa di un alterco con un addetto a bordo pista. La classifica mondiale, nel frattempo, sorride al compagno di squadra Jorge Martin, che con il terzo posto conquistato ad Assen ha scavalcato Bezzecchi portandosi in vetta.
Sul fronte opposto, Marquez ha invece approfittato al massimo del weekend tedesco per consolidare la propria posizione in campionato. Sul circuito del Sachsenring, storicamente il più favorevole all’otto volte iridato, il catalano della Ducati ufficiale ha dominato dalla pole position alla vittoria nella Sprint Race, precedendo il fratello Alex Marquez (Ducati Gresini) e Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46). Una giornata in chiaroscuro, invece, per gli altri pretendenti al titolo: Jorge Martin ha chiuso solo sesto con l’Aprilia ufficiale, mentre Francesco Bagnaia ha faticato ancora una volta, terminando settimo e lontano dal ritmo dei migliori, dopo aver dovuto passare dalla Q1 in qualifica.