Marco Bezzecchi
Aggiornato Sab 16 Mag 2026 alle 12:01Marco Bezzecchi è il grande protagonista della MotoGP 2026. Il pilota riminese dell’Aprilia ha vissuto un avvio di stagione straordinario, dominando le prime gare del Mondiale e imponendosi come il principale candidato al titolo iridato. Le ultime notizie lo confermano saldamente in testa alla classifica generale, nonostante qualche intoppo nel weekend spagnolo di Jerez.
Un inizio di stagione da record
Il percorso di Bezzecchi nel Mondiale 2026 è stato semplicemente impressionante. Dopo aver chiuso la stagione 2025 al terzo posto — il miglior risultato nella storia di Aprilia Racing — il pilota romagnolo ha ripreso esattamente da dove aveva lasciato, inanellando una serie di vittorie consecutive che ha fatto parlare tutto il paddock. Vittoria in Thailandia, poi in Brasile e infine ad Austin, dove ha conquistato il suo terzo successo consecutivo su tre gare disputate, guidando dall’inizio alla fine sul Circuit of The Americas. Un dominio che gli ha permesso di balzare in testa alla classifica generale con un vantaggio significativo sugli inseguitori.
Ad Austin, nonostante una penalizzazione in griglia di due posizioni per aver rallentato Marc Marquez nelle qualifiche, Bezzecchi ha confermato tutto il suo valore. Il trionfo texano ha messo in luce anche le difficoltà della Ducati ufficiale: Pecco Bagnaia ha chiuso solo nono, mentre Marc Marquez ha dovuto scontare un long lap penalty, terminando quinto. L’Aprilia, con la doppietta Bezzecchi-Martin, si è confermata la moto da battere in questo avvio di stagione.
Dopo la vittoria americana, Bezzecchi ha rivelato di aver scambiato messaggi con altri due grandi campioni italiani del momento: Jannik Sinner e Andrea Kimi Antonelli. “Un supporto mitico da questi due atleti-orgoglio italiano”, ha dichiarato il pilota Aprilia, a testimonianza di come il suo nome sia ormai entrato nell’olimpo dello sport italiano.
Jerez: stop alla serie, ma la vetta resta
Il Gran Premio di Spagna a Jerez ha interrotto la striscia di vittorie consecutive di Bezzecchi, ma il bilancio del weekend rimane positivo. Sabato la gara sprint era stata un disastro: il leader del Mondiale era caduto sotto la pioggia torrenziale che aveva stravolto la corsa, lasciando campo libero a Marc Marquez per il successo. Una caduta che aveva fatto temere il peggio in chiave classifica.
La domenica, però, Bezzecchi ha saputo limitare i danni, conquistando un secondo posto prezioso alle spalle di Alex Marquez, autore di una gara straordinaria. “Sono molto contento: è stata una bellissima gara, oggi era importante rifarsi dopo la Sprint di ieri. Alex oggi era semplicemente troppo veloce, complimenti a lui. Io ho fatto del mio meglio, ce l’ho messa tutta”, ha dichiarato il pilota riminese a fine gara. Bezzecchi ha ammesso di non essere stato al meglio fisicamente, ma ha comunque gestito la pressione di Fabio Di Giannantonio — terzo al traguardo — mantenendo il secondo posto fino alla bandiera a scacchi.
Il risultato gli ha permesso di conservare la testa della classifica generale del Mondiale, obiettivo primario del weekend dopo la caduta del sabato. Quarto posto per il compagno di squadra Jorge Martin, mentre la Ducati ufficiale ha vissuto un’altra domenica da dimenticare: Marc Marquez è caduto al secondo giro quando era in seconda posizione, e Pecco Bagnaia è stato costretto al ritiro per un problema tecnico. Per il team Lenovo si tratta della nona gara consecutiva senza podi, il digiuno peggiore da oltre dodici anni.
L’Aprilia e il progetto per il titolo
Dietro ai risultati di Bezzecchi c’è il lavoro straordinario compiuto da Aprilia Racing. La RS-GP26 si è rivelata fin dai test invernali un deciso passo avanti rispetto alla versione precedente, con importanti novità aerodinamiche e sull’elettronica. L’amministratore delegato Massimo Rivola aveva già anticipato la soddisfazione del team dopo i test di Sepang, e i risultati in gara hanno confermato le aspettative.
Il manager Carlo Pernat aveva sottolineato come la casa di Noale avesse compiuto un salto di qualità decisivo: “Aprilia è alla pari con Ducati in questo Campionato del Mondo, sia in termini di moto che di piloti”. Un giudizio condiviso anche da Max Biaggi, brand ambassador Aprilia, che aveva però avvertito come le gare europee avrebbero rappresentato il vero banco di prova. Jerez ha confermato che l’Aprilia è competitiva anche sul Vecchio Continente, nonostante la vittoria sia sfuggita per la superiorità di Alex Marquez.
Bezzecchi, dal canto suo, ha sempre mantenuto un profilo basso nonostante i risultati eccezionali. “Mancano ancora 40 gare tra Sprint e GP, è troppo presto” per parlare di titolo, aveva dichiarato prima di Austin. Un approccio mentale che sembra essere uno dei segreti del suo rendimento costante: la capacità di non lasciarsi travolgere dall’entusiasmo, di restare concentrato gara dopo gara, di reagire prontamente agli errori — come dimostrato a Jerez domenica — senza perdere lucidità. Con la classifica che sorride e una moto competitiva su ogni tipo di circuito, il sogno iridato per il pilota di Rimini è più vivo che mai.