Il manager della MotoGP ha fatto le pagelle del Mondiale e ha nettamente bocciato il pilota piemontese: "Marc Marquez da 10 e lode"
Il manager della MotoGP Carlo Pernat ai microfoni di GPOne ha fatto le pagelle del Mondiale appena trascorso e in particolare si è soffermato sul centauro della Ducati Pecco Bagnaia, a cui ha dato un 4 eloquente: “Mi verrebbe da dire che non è giudicabile, ma se devo dargli un voto è 4. Non gli do 5, perché è quello che ha fatto peggio di tutti con quella moto. È chiaro che ha patito Marquez dal primo momento, su questo non ci piove: tutto quello che prima era facile è diventato difficile e quello che prima era difficile è diventato impossibile”.
“Non è possibile vedere una tiritera del genere, fino a fine campionato, con una squadra con cui si conosce a menadito – ha continuato Pernat -. Ha sbagliato lui e in parte anche Ducati. Gli do tutte le scuse possibili ma, con quello che è successo, 4 mi sembra un buon voto. È un campione, che ha vinto due Mondiali, e ha patito un supereroe che gli hanno messo vicino, proprio nell’anno in cui (Marquez) sarebbe passato sopra a tutti con uno schiacciassassi pur di vincere”. Allo stesso Marc Marquez Pernat ha dato il massimo dei voti.
“A uno che arriva dall’inferno in quel modo, rinuncia ai soldi e a tutto, e va lì perché vuole fare lo schiacciasassi e lo fa, cosa gli vuoi dire? Potrei dargli qualcosa di meno per la caduta, ma non lo farò: 10 e lode con abbraccio universitario”. Pienamente promosso anche Alex Marquez: “Gli do lo stesso voto di Bezzeccchi, 8. Primo perché aveva già un team fortissimo, la squadra più bella che c’è in MotoGP. Secondo, perché aveva la moto migliore quest’anno. Per la prima parte di stagione gli avrei dato un 9”.
“Poi però c’è stata la caduta ad Assen, in cui si è fatto male a un dito, e la sua stagione è cambiata in negativo. Ha fatto dei Gran Premi non belli, tanto è vero che in quel mini campionato che c’è stato dopo che Marc si è fatto male, ha vinto lui su Bezzecchi ma di pochi punti. È stato il primo antagonista di suo fratello, ma dopo quella caduta non lo è stato più nemmeno lui”. Promosso Pedro Acosta con un bel 7: “Gli do più di Quartararo (6), perché lui è riuscito a portare in fondo a parecchie gare una KTM che aveva grossi problemi”.
“È caduto tante volte, però, ha esagerato meno rispetto a Fabio. Lo ha fatto in poche gare, dove si sentiva di poter vincere o fare dei podi, e poi ha sbagliato. Ma nelle altre si è accontentato di fare 4°, 5° o un 3° posto stiracchiato. Magari la KTM lo permetteva e la Yamaha no, ma io gli do un 7 per quello che ha fatto vedere”.
Male i due piloti della VR46, entrambi bocciati con 5: “Mi aspettavo un Morbidelli diverso, con più podi e che poteva vincere almeno un Gran Premio. Incidenti come quelli di Portimao non li cancelli. A Di Giannantonio non posso dare una sufficienza, perché me lo aspettavo come outsider. Avrà avuto problemi anche lui con la moto nuova, ma ha fatto Gp non all’altezza”.