Carlo Pernat

Aggiornato Mar 28 Apr 2026 alle 10:51

Le ultime notizie su Carlo Pernat restituiscono il ritratto di un uomo che non si arrende. Il navigato manager genovese, voce tra le più autorevoli e schiette del paddock della MotoGP, ha raccontato in una recente intervista come l’enfisema polmonare abbia cambiato radicalmente la sua quotidianità: niente più aerei, niente più presenza costante nei box, una bombola a casa come compagna di vita. Eppure Pernat non ha alcuna intenzione di sparire dalla scena. “Ho vissuto 46 anni meravigliosi, ora cerco di viverne altri 46 in modo diverso, ma sempre dentro la mia passione”, ha dichiarato con la consueta schiettezza. Collaborazioni con Sky, GPone e Radio24 tengono viva la sua presenza nel mondo delle due ruote, anche se il ruolo da manager di paddock appartiene ormai al passato.

Pernat e il caso Ducati: un’analisi senza sconti

Nonostante le limitazioni fisiche, il giudizio di Pernat sulla stagione 2026 di MotoGP è rimasto tagliente come sempre. Al centro delle sue analisi c’è la crisi della Ducati, un tema su cui il manager ligure ha insistito con forza sin dall’inizio dell’anno. Dopo il Gran Premio della Thailandia, con quattro Aprilia nelle prime cinque posizioni, Pernat aveva già lanciato l’allarme: “Una rondine non fa primavera, ma quattro Aprilia nelle prime cinque posizioni sono uno sciame”. Le gare successive hanno confermato i suoi timori, con Marco Bezzecchi e Jorge Martin capaci di inanellare tre vittorie consecutive in circuiti completamente diversi tra loro, ridimensionando in modo clamoroso le ambizioni della casa di Borgo Panigale.

Il verdetto di Pernat sulla situazione interna alla Ducati è stato durissimo: “In Ducati ormai l’aria è pesantissima”, ha dichiarato senza giri di parole, descrivendo un ambiente fatto di “separati in casa” con quasi tutti i big già con un piede fuori. Quartararo verso Honda, Martin in Yamaha, Alex Marquez in KTM, Acosta in arrivo in Ducati: uno scenario che Pernat ha paragonato a “un matrimonio finito dall’inizio”. Una situazione senza precedenti, a suo dire, nel panorama del motociclismo mondiale.

Al centro di questa crisi c’è inevitabilmente la figura di Pecco Bagnaia. Pernat è stato tra i più convinti sostenitori della scelta del pilota piemontese di lasciare la Ducati per approdare in Aprilia a partire dal 2027. “Bagnaia ha fatto bene, come uomo”, ha ribadito più volte, spiegando che la convivenza con Marc Marquez ha avuto conseguenze devastanti sul piano psicologico. “Márquez lo ha rovinato, non c’è niente da fare. Lo ha distrutto psicologicamente”, ha sentenziato Pernat, aggiungendo che chiunque si trovi a fare il compagno di squadra del campione catalano è destinato a soffrire. Una lettura confermata dai risultati in pista: Bagnaia ha vissuto una stagione 2026 da separato in casa, lontanissimo dalle posizioni che contano.

Marquez, Aprilia e gli equilibri del Mondiale 2026

Sul fronte Marc Marquez, Pernat ha mostrato una lettura più sfumata. Il campione catalano non è al meglio a causa dell’infortunio rimediato a Mandalika, e la Ducati sembra aver perso terreno rispetto alle aspettative. “Forse è anche quello che succede a dare lo sviluppo della moto a un solo pilota?”, si è chiesto Pernat, lasciando aperta una domanda che agita i tecnici di Borgo Panigale. Già in precedenza, il manager aveva sottolineato come la Ducati avesse di fatto un solo pilota vero, con Di Giannantonio e Bagnaia incapaci di tenere il passo di Marquez.

La grande sorpresa della stagione, invece, porta il nome dell’Aprilia. Pernat aveva intuito la crescita della casa di Noale già nella seconda parte del 2025, quando Bezzecchi aveva cominciato a farsi sentire con continuità. Ma tre vittorie consecutive in avvio di campionato hanno superato anche le sue previsioni più ottimistiche. “Mi aspettavo che stesse lì a lottare con Ducati, non che vincesse così tanto e così subito”, ha ammesso. Un merito che Pernat attribuisce sia alla qualità della moto, diventata più facile da guidare e più competitiva, sia alla coppia di piloti: Bezzecchi e Martin, “due galli in un pollaio” ma entrambi capaci di vincere.

Non è un caso che Pernat abbia sottolineato anche l’abilità di Valentino Rossi nel posizionarsi strategicamente: con Bezzecchi e Bagnaia entrambi in Aprilia, e le moto Ducati nel suo team VR46, il Dottore si ritrova a controllare buona parte degli equilibri del Mondiale. “Praticamente controlla tutto”, ha osservato Pernat con una punta di ammirazione.

Il quadro che emerge dalle ultime dichiarazioni del manager genovese è quello di una MotoGP in piena transizione, con la Ducati costretta a fare i conti con una concorrenza ritrovata e con le conseguenze di scelte di mercato che hanno rivoluzionato l’intero ecosistema della classe regina. Pernat, dal suo osservatorio casalingo ma sempre attento e puntuale, continua a essere uno degli interpreti più lucidi di questo momento storico del motociclismo mondiale.