Non è passato inosservato il "gioco" cui il pilota Ducati si è prestato, provando a prevedere il futuro del Mondiale MotoGp.
Durante la presentazione della stagione MotoGp 2026 a Kuala Lumpur, Marc Marquez aveva spiegato che i piloti stavano semplicemente commentando le voci di mercato per il 2027, senza avere informazioni certe. Tuttavia, l’account ufficiale di MotoGp sui social ha pubblicato un post in cui il campione del mondo in carica si diverte a simulare la griglia della prossima stagione, scegliendo alla fine di escludere se stesso tra i piloti, spiazzando gli appassionati.
Nel post si vede una lavagna metallica con le undici squadre della MotoGp e più di venti magneti con i volti dei piloti, sia veterani che più giovani. Marc comincia a mettere i piloti uno alla volta: Fermin Aldeguer al Gresini Racing, Johann Zarco al Team LCR, Marco Bezzecchi in Aprilia e Maverick Viñales in KTM. Non mancano però momenti di indecisione e piccoli cambiamenti, come nel caso di Toprak Razgatlioglu, spostato nel team ufficiale Yamaha.
La parte più curiosa riguarda la Ducati: Marc inserisce suo fratello Alex nella squadra ufficiale insieme a Pecco Bagnaia, mentre sposta Pedro Acosta alla Honda. Altri spostamenti includono Luca Marini alla VR46 con Celestino Vietti come compagno, Ai Ogura in Trackhouse insieme a Raul Fernández e Jack Miller in Pramac con Alex Rins. Infine, Fabio Quartararo lo assegna all’Aprilia, Joan Mir alla Yamaha e Brad Binder alla KTM ufficiale.
Alla fine quattro piloti rimangono fuori dalla griglia 2027: il campione del mondo 2024 Jorge Martin, Fabio Di Giannantonio, Franco Morbidelli e lo stesso Marc Marquez. Quando gli chiedono se nel 2027 lo passerà in vacanza, il campione risponde: “Forse, non si sa mai”, lasciando tutto aperto.
Marquez, dopo il nono Mondiale vinto senza particolari difficoltà in un 2025 dominato, in cui ha potuto permettersi anche di saltare le ultime gare per infortunio senza correre rischi a livello di classifica, non ha ancora chiarito quale sarà il suo futuro e il “gioco” cui si è prestato ai canali ufficiali della MotoGp alimenta i dubbi. Solo i prossimi mesi faranno capire se la sua “autoesclusione” è soltanto goliardica o se è frutto di un pensiero reale.