Il britannico, che si appresta a vivere la sua seconda stagione alla Ferrari, avrebbe potuto muovere i primi passi in Formula 1 con la Sauber.
Lewis Hamilton, che si appresta a vivere la sua seconda stagione alla Ferrari, avrebbe potuto muovere i primi passi in Formula 1 con la Sauber. A raccontare questo poco noto retroscena è stato il fondatore della scuderia elvetica, Peter Sauber.
All’epoca il pilota britannico era sotto contratto con la McLaren, che stava valutando l’idea di fargli fare esperienza lontano dai riflettori prima di inserirlo stabilmente in un team di vertice. L’ipotesi era quella di un passaggio temporaneo a Hinwil, ma le posizioni delle due squadre non coincisero e la trattativa non andò in porto.
Di conseguenza Hamilton esordì direttamente in Formula 1 con la McLaren nel 2007 e, appena un anno dopo, conquistò il primo dei suoi sette titoli mondiali, l’unico con la scuderia che venne fondata il 2 settembre del 1963 dal pilota neozelandese Bruce McLaren. Alla fine del 2012 arrivò la separazione dalla squadra di Woking e l’inizio della lunga e vincente avventura con la Mercedes, periodo in cui ha riscritto numerosi record della categoria.
Dopo la chiusura dell’esperienza con la Casa tedesca, il 2025 ha segnato il passaggio alla Ferrari, definito da molti come il “matrimonio del secolo”. Tuttavia, la prima stagione in rosso si è rivelata estremamente difficile, senza vittorie né podi nei Gran premi e con tanta frustrazione.
“Quasi nessuno sa che circa vent’anni fa Lewis Hamilton era a un passo dal correre per noi – ha spiegato Sauber in un’intervista concessa a Blick -. Era un pilota McLaren e l’idea era di mandarlo a Hinwil per fare pratica in Formula 1. Ci incontrammo all’aeroporto di Kloten con Lewis, suo padre, una delegazione McLaren, la nostra legale Monisha Kaltenborn e me”.
Il motivo della fumata nera fu semplice: “La McLaren voleva cederlo in prestito per una sola stagione, mentre noi chiedevamo che il ragazzo rimanesse con noi per due anni. Su questo punto non riuscimmo a trovare un’intesa” ha sottolineato l’82enne imprenditore di Zurigo.